Diritto in diretta. Coronavirus, multe pazze: ecco come impugnarle

A cura dell’Avv. Roberto Rossi

NewTuscia – VITERBO – Hai ricevuto una multa perchè sei uscito di casa senza un presunto valido motivo di salute, lavoro, necessità o urgenza, oppure perchè hanno ritenuto che ti sei spinto troppo lontano rispetto alla tua abitazione per fare una passeggiata o portare il cane a spasso? Credi che la sanzione nei tuoi confronti sia stata ingiusta e vuoi evitare di dover pagare?

 

Ecco cosa devi sapere!

Per effetto della sospensione straordinaria dei termini processuali, che termina il 15 maggio, nei 60 giorni successivi e, quindi, fino al 14 luglio, potranno essere impugnate tutte le multe emesse ingiustamente nel periodo del lockdown.
I dubbi di costituzionalità dei DPCM, le disposizioni delle Autorità Locali, diverse da Regione a Regione, la gran confusione di Ordinanze, a volte persino contrastanti tra loro, a volte modificate nel giro di poche ore, hanno creato un caos che ha determinato l’emissione di sanzioni spesso illegittime.
Facciamo degli esempi per capire meglio.
Sappiamo che fare jogging era consentito in prossimità della propria abitazione, ma come e chi può determinare con esattezza il concetto di “prossimità”?
Portare a spasso il cane era consentito nei limiti di diverse distanze tra Regioni (alcune 200 mt, altre 300 mt da casa), ma chi può stabilire quando il limite è stato superato?
L’Agente, nel sanzionare, non ha certo misurato la distanza dall’abitazione del fermato e quindi l’interpretazione è soggettiva. Il che rende la sanzione impugnabile.
Ci sono poi dei casi davvero assurdi, tra i tanti:
– un libero professionista fermato e multato perchè si stava recando di domenica al proprio Studio. Ma nessuna norma ha mai vietato di farlo;
– un ragazzo che è andato a fare la spesa per conto della madre e sulla via del ritorno si è intrattenuto qualche secondo, con le buste in mano, per un saluto ad un amico ed è stato multato;
– una donna che si è intrattenuta fuori da una Banca a parlare con un amica mentre erano in fila per entrare, è stata sanzionata assieme all’amica;
– un padre che per prelevare i propri 3 figli dalla ex moglie, è stato multato perchè in auto con 4 persone a bordo (lui e i 3 figli minorenni);
– un negoziante multato perché stava effettuando pulizie al proprio locale, dopo un intervento di riparazione per una perdita d’acqua.
Queste sanzioni sono “multe pazze”.
È chiaro che se una persona fa una festa in piena emergenza deve essere multato.
Ma i casi vanno valutati e l’impugnazione proposta con sicurezza.
Ma cosa si deve fare per proporre opposizione alla sanzione?
In linea di massima il ricorso può essere:
1) consegnato o inviato tramite raccomandata A.R. all’organo che ha accertato la violazione (ad es: la Polizia Municipale);
2) inviato tramite raccomandata A.R. alla Prefettura.
I tempi per considerare accolto il ricorso in mancanza di una risposta (silenzio-assenso) sono: 180 giorni nel primo caso e 210 giorni nel secondo.
A questi vanno aggiunti 150 giorni per la notifica del provvedimento.
Se non vuoi rischiare che la multa ti venga raddoppiata rivolgiti a un esperto.