Appello di Fulco Pratesi fondatore WWF Italia sulle questione delle cave al comune di Civita Castellana ed alla regione Lazio

NewTuscia – VITERBO – Abbiamo il piacere di pubblicare la lettera integrale scritta da Fulco Pratesi, fondatore del WWF Italia, indirizzata al Comune di Civita Castellana e al governatore della Regione Lazio, apparsa sul sito del Biodistretto delle Forre e della Via Amerina, La sottoscriviamo con convinzione. Buona lettura . Stefano Stefanini 

Caro Presidente,

Le notizie che provengono all’Alto Lazio circa le varie e ricorrenti minacce di adibire il territorio circostante la città di Civita Castellana (Viterbo) a sede di  nuove cave, stabilimenti di riciclaggio e discariche di rifiuti  provenienti da diversi luoghi  mi preoccupano.

  Nel caso in oggetto, mi consenta di far rilevare a Lei e ai suoi uffici, le caratteristiche del territorio di cui si parla, già oggetto in passato da medesimi pericoli,  sventati grazie alle vibrate proteste delle associazioni ambientaliste tra le quali il WWF di cui ero Presidente.

A parte il fatto che la mia infanzia  è trascorsa in una tenuta nei Comuni di Corchiano e Gallese che la mia famiglia possiede da quattro generazioni- coltivandola con i criteri dell’agricoltura biologica e del rispetto della natura all’interno  del Biodistretto delle Forre e della Via Amerina presieduta da Famiano Crucianelli – la qualità e  valori ecologici e paesaggistici dell’area minacciata meriterebbero una ben altra attenzione da parte dell’istituto regionale e degli stessi enti locali.

Penso che l’ipotesi di sottoporre a tali impianti un ambiente che vanta due Monumenti Naturali istituiti dalla Sua Regione, raccoglie numerose aziende agricole a gestione biologica, preserva tesori, spesso poco conosciuti, come la Via Amerina che collegava la consolare Cassia ad Amelia, ruderi, monumenti , necropoli e resti di acquedotti della civiltà etrusco/falisca in un paesaggio intatto e costellato da paesi come Gallese  che mi ha conferito la Cittadinanza Onoraria  – dovrebbe  tenerla lontana dai progetti  che ne lederebbero non solo la bellezza ma anche l’equilibrio ecologico che sicuramente Le stanno a cuore.

Immagini, La prego, i danni che la paventata decisione apporterebbe anche in termini di viabiltà, inquinamento, scadimento della vita di coloro che abitano questo territorio e lo preservano e ,non ultimo l’ abbattimento dei valori di convivenza tra uomo e natura che fino ad ora hanno costituito  un patrimonio insostituibile di una comunità di cittadini dotati da un alto senso di civismo.

Con la certezza che vorrà accogliere questa vibrata protesta, Le invio i miei più cordiali saluti,

Fulco Pratesi