PD Ladispoli “Domani è un altro mondo” parte seconda. Parlano Silvia Marongiu e Federico Ascani

NewTuscia – LADISPOLI – Riceviamo e pubblichiamo.

Conferenza Programmatica PD provinciale, “Domani è un altro mondo,” parte seconda: Nasce l’Unità di crisi anti Covid 19 con un calendario di incontri. Giovedì 7 maggio alle ore 17 convocazione degli Amministratori, degli eletti in Regione e in Parlamento, per conoscere la situazione nei Comuni in merito “alle erogazioni dei contributi stanziati dal Governo e dalla Regione. Dai buoni alimentari per le famiglie in difficoltà ai soldi per i lavoratori autonomi, per la cassa integrazione in deroga e per le imprese.” E’ la prima riunione dell’Unità di crisi che si è formata nel corso della Conferenza del 26 e 27 aprile, su piattaforma digitale, e si svolgerà sempre on line con i partecipanti ai tavoli di lavoro, ormai permanenti, N. 1 (Economia di crisi vista dai Comuni – Sentinelle al fronte contro la recessione) N. 3 (Convivere con il virus – Dentro l’emergenza sanitaria presente e futura) sul totale dei quattro che hanno già operato in Conferenza.  Gioveì 7 maggio saranno presenti il Segretario regionale dem Bruno Astorre e il Segretario provinciale Rocco Maugliani, ambedue molto soddisfatti della Conferenza “Domani è un altro mondo” sia per l’alto numero di partecipanti tra esponenti politici e rappresentanti della società civile nelle sue varie articolazioni, che per le linee guida scaturite. Il Circolo PD di Ladispoli ha portato il suo contributo alla sessione di fine aprile, sentiamo due testimonianze: Federico Ascani (Consigliere comunale e Capogruppo Città metropolitana) Silvia Marongiu (Segreteria provinciale).

Ascani: “In qualità di Capogruppo provinciale del centro sinistra in Città metropolitana di Roma Capitale, in rappresentanza di 121 comuni che ne fanno parte, ho avuto modo di presenziare  come relatore al Tavolo “Forma Partito ed Energie Digitali“, al quale hanno partecipato tra gli altri, Matteo Ricci, sindaco di Pesaro e presidente Ali; Marco Furfaro, Responsabile nazionale Comunicazione del Pd, Andrea Casu, segretario del Pd Roma e, per il Pd Lazio il presidente Andrea Alemanni e il vice segretario Enzo Foschi. Nel mio intervento tra le varie proposte, ho fatto presente che questa crisi ha accelerato la rivoluzione digitale in corso.  Anche e soprattutto all’interno del partito democratico. Insomma non tutti i mali sono venuti per nuocere. Gli strumenti digitali a disposizione per video conferenze e altro si sono dimostrati molto validi per recuperare una partecipazione che sembrava ormai perduta. E allora il fatto che molte sezioni in tutta Italia sono divenute poco frequentate non era veramente colpa di un partito in crisi d’identità.  Non sono i valori progressisti e riformisti ad essere passati di moda. Piuttosto è la capacità di connessione con una società che è cambiata. Allora è chiaro che non si può aspettare che i simpatizzanti vengano a far visita nelle sezioni come una volta.

Deve essere il partito che si rende moderno e utilizza i nuovi mezzi per facilitare una partecipazione che (purtroppo) non può più essere solo reale ma anche virtuale. I critici del progresso sono quelli che spesso meglio ne intendono il movimento e le potenzialità, e spesso temono il cambiamento. Io credo che la tempesta non si possa fermare con una mano, così come non si può pretendere di raggiungere un obiettivo senza fare i conti con la realtà.  Insomma ognuno deve essere messo nelle condizioni di poter partecipare liberamente come meglio crede. Perché se “Libertà è partecipazione “è vero anche il contrario: “Partecipazione è libertà”.

Marongiu: Il 26 e 27 Aprile abbiamo vissuto delle giornate intense tra plenarie e tavoli di lavoro. Con i compagni di questo viaggio e focus tematico – “CONVIVERE CON IL VIRUS – Dentro l’emergenza sanitaria presente e futura”- Manuel Magliocchetti e Barbara Vetturini, abbiamo elaborato una bozza di documento programmatico dal quale siamo partiti per la discussione ed il confronto. Sin dall’inizio si è ribadita la necessità di costruire un nuovo modello di welfare e si è parlato di salute non solo come diritto ma come bene comune promosso da una comunità. Tra i temi trattati è emerso il lavoro affrontato dalle Asl in questo momento essenziale anche perché la medicina del territorio ha fatto la differenza e possiamo dire che nel Lazio ha riscontrato una buona efficacia, al contrario di altre regioni che negli anni hanno pensato bene di smantellare la rete territoriale con il relativo indebolimento del ruolo dei medici di famiglia e di conseguenza la conoscenza dei pazienti (cosa fondamentale nel momento in cui si è dovuto combattere un virus come il covid19).

Solo attraverso una rete assistenziale territoriale completa ed omogenea, una stretta e reale collaborazione tra Dipartimenti di Prevenzione e Distretti, sarà possibile predisporre un’attività di intervento sanitario territoriale capillare e di elevata qualità. Si è messa in evidenza la necessità di ampliare, rafforzare ed assumere a ruolo centrale del nostro sistema sanitario regionale l’integrazione tra ospedale e territorio. Il focus ha anche sottolineato: la strategia della Regione Lazio con le misure messe in campo per combattere il Covid-19, che cosa non ha funzionato e le criticità rispetto ai nostri anziani fragili nelle RSA, l’esigenza di punti di riferimento chiari e di informazioni precise per affrontare la fase2.

Inoltre, abbiamo preso in considerazione che bisogna ripensare come agire sul territorio tra gli effetti del distanziamento sociale (nuove regole ed impatto sulla comunità), le nuove marginalità e povertà, il ruolo degli Enti Locali e la gestione degli immigrati. I relatori ci hanno coinvolto grazie al loro entusiasmo, alla competenza e alla passione. Sono intervenuti: Livia Turco, Marco Vincenzi, Rodolfo Lena, Egidio Schiavetti, Valeria Baglio, Lucia Migliaccio, Marco Pacciotti, Erica Battaglia, amministratori, cooperative sociali, associazioni attive sul territorio, mediatori transculturali, psicologi, medici, infermieri, personale socio-sanitario e cittadini.”

Un ringraziamento del Circolo PD di Ladispoli al Segretario della Federazione provinciale Rocco Maugliani e a tutta la squadra della Segreteria provinciale (Annamaria Abbafati, Luca Masi, Benedetto Paris, Silvia Marongiu, Nicola Burrini, Andrea Croce, Claudio Vasselli, Valerio Nardi, Serena Gara, Francesca Sbardella, Francesca Berardi, Marinella Aversa, Mauro Lodadio, Federico Del Baglivo, Emanuele De Silvio); è stata scritta una bella pagina di buona politica.

PD Ladispoli