Diritto in diretta. I tanti interrogativi del nuovo Dpcm sulla Fase 2

A cura dell’Avv. Roberto Rossi

L'avvocato Roberto Rossi
L’avvocato Roberto Rossi

NewTuscia – Il nuovo DPCM sulla cosiddetta FASE 2, che sarà in vigore dal 4 al 17 maggio, lascia molti interrogativi, sia in merito alle interpretazioni dei rapporti personali, sia sul concetto di “congiunti” ed anche sugli spostamenti che sarà consentito fare.

Il concetto di “congiunto”

L’art. 1 del DPCM afferma alla lettera a) che “sono consentiti solo gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute e si considerano necessari gli spostamenti per incontrare i congiunti.

Ma chi sono i congiunti?

In realtà la definizione di “congiunto” nel Codice Civile non esiste. Esistono i “parenti”, ovvero coloro che discendono dalla stessa stirpe. Esistono gli “affini” che sono i parenti legati da vincolo di parentela al coniuge. Esistono poi i parenti in linea retta se ascendenti o descendenti e in linea collaterale.

Il famoso “cugino di primo grado” è in raltà un parente di quarto grado in linea collaterale. E’ solo nel Codice Penale (art.307) che si trova una definizione di “prossimi congiunti” che sono gli ascendenti i discendenti, il coniuge, le persone unite civilmente anche dello stesso sesso, i fratelli, le sorelle, gli zii e i nipoti.

E i conviventi di fatto o uniti civilmente? In questo caso la fonte cui risalire è la legge 76/2016 che ha ampliato il modello di famiglia.

Purtroppo anche qui il DPCM non è chiaro in quanto non vi è indicazione dei “nuovi congiunti”.

Il vuoto è quindi piuttosto grave perchè potrebbe pregiudicare – appunto – sia gli spostamenti che le frequentazioni, a danno dei sentimenti.

Escludere una “categoria” sarebbe davvero assurdo.

Ad ogni modo al di là delle frequentazioni con i parenti sino al 6’ grado, si attendono chiarimenti da parte del Governo.


Come e dove ci si potrà spostare?

In Regione ci si potrà spostare solo per:

1) Attività fisica a piedi
2) Per lavoro
3) Per motivi di salute (visita medica programmata)
4) Per necessità come ad esempio fare la spesa
5) Per far visita ai congiunti (Parenti fino al 6° grado e fidanzati stabili. Il concetto di stabilità è come sopra detto molto vago).
6) Per raggiungere il proprio domicilio o residenza.

Non sembra possano incontrarsi amici, ma tale questione è tuttora oggetto di forte dibattito.

Fuori Regione ci si potrà spostare solo per:
1) Lavoro
2) Raggiungimento del proprio domicilio o residenza (ritorno a casa)
3) Motivi urgenti di salute (viste urgenti programmate).

E’ bene sottolineare che in tutti gli altri casi gli spostamenti fuori regione sono assolutamente vietati.

Come ci si può spostare?

Per spostarsi con mezzo proprio, anche qui si rende necessario fare chiarezza su quante persone possono effettivamente essere in auto durante lo spostamento.

L’art.1 del nuovo DPCM non specifica quante persone possono salire contemporaneamente in auto, quindi al momento sembra inevitabile considerare ancora valide le precisazioni fatte in precedenza dal Viminale quando venne sottolineata la necessità che nella vettura viaggiassero al massimo due persone per garantire il distanziamento necessario, a meno che non si tratti di persone conviventi nella stessa abitazione e in questo caso possono essere più di due.

1) Marito, moglie e figli, possono andare a trovare congiunti in un comune diverso?

Si. Possono farlo con parenti fino al 6’ grado, a patto che si tenga durante l’incontro la distanza di 1 metro. “No party” e “No assembramenti”. Obiettivamente appare davvero difficile l’applicazione di un simile “distanziamento”.

2) Se uno dei due fidanzati abita a 10 km di distanza ma in Comune di altra regione è possibile incontrarsi?

No. Purtroppo il decreto non consente lo spostamento tra regioni diverse.

3) Si può fare la spesa in coppia (ad es. marito e moglie)?

La spesa si fa entrando nell’attività commerciale uno alla volta. Quindi uno dei due dovrà restare in auto.

4) Sipuò viaggiare con un collega che lavora nella stessa azienda e con gli stessi turni di lavoro per dividere le spese?

Si certo è consentito utilizzando le mascherine.

5) Posso fare la spesa in un comune diverso dal mio?Si è possibile farlo, come sempre muniti di guanti e mascherine.

Meglio farlo in caso di estrema necessità o se nel proprio comune non si trovano determinati prodotti o beni essenziali.

6) Alla riapertura dei cimiteri potrò andare a far visita ai defunti?

Il decreto su questo non è chiaro, ma da soli non dovrebbero esserci problemi. Decideranno i Sindaci dei singoli Comuni se ci saranno le condizioni idonee anche per evitare assembramenti.

7) Si potranno portare i figli al parco?

Il decreto parla di attività fisica all’aperto e di distanze, ma non chiarisce quest’aspetto. Viene da sè pensare che se riapriranno i parchi si potrà far giocare i figli sull’altalena o sullo scivolo, tenendo la distanza sociale, ma su questo punto attualmente non c’è risposta certa.

8) Si può raggiungere la seconda casa?

No. In attesa che i risultati di contenimento del contagio migliorino ulteriormente resta vietato trasferirsi nelle seconde case.

9) Si può passeggiare in un altro Comune?

Al momento non è specificata la distanza di passeggio quindi a piedi non ci dovrebbero essere problemi. Cosa diversa invece è quella di spostarsi in auto da un Comune all’altro per passeggiare in un determinato parco. Anche qui permangono dubbi interpretativi.

10) Si può accompagnare il coniuge al lavoro?

Accompagnare moglie o marito al lavoro è possibile qualora non abbia la patente di guida o non vi siano possibilità di utilizzare mezzi pubblici. Nel caso, invece, in cui ci fosse una delle possibilità sopra indicate non sarà possibile compiere questa azione e bisognerà recarsi a lavoro da soli.

Anche qui sembra assurdo che si possa andare a fare la spesa insieme, ma non accompagnarsi al lavoro.

E’ chiaro che il nuovo Decreto, come il precedente, offre una grande possibilità di interpretazione e, a tal proposito è bene sottolineare che le tante multe che sono state fatte in Italia nell’ultimo periodo, sono di dubbia legittimità. Comunque sia prima di fare spostamenti che lasciano perplessità è meglio chiedere alle Autorità locali, magari con una semplice telefonata.

 

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21