San Venanzo, 1° Maggio, Marinelli: “Ribadire con forza che lavoro è diritto di tutti”

NewTuscia – SAN VENANZO  – “Sarà un 1° Maggio atipico quello di quest’anno”. Lo afferma il sindaco di San Venanzo, Marsilio Marinelli, che ha diffuso un messaggio ai cittadini sul significato della festa dei lavoratori e sui risvolti legati al coronavirus. “Purtroppo tra sospensione dell’attività lavorativa, cassa integrazione, lavoro in smart working e altro sarà una ricorrenza diversa”, scrive Marinelli, che sottolinea come “non dobbiamo smettere tuttavia, nonostante ciò che sta accadendo, di celebrare anche quest’anno la festa del lavoro con la consapevolezza ancora più forte che esso sia un elemento essenziale per la promozione individuale e comunitaria.

Questa giornata – afferma il sindaco – deve essere l’occasione per ribadire, proprio in un momento particolarmente difficile, che lavorare è un dovere ma soprattutto un diritto che oggi vediamo, purtroppo, ancora più minacciato. Sia un 1° Maggio sì di preoccupazione ma soprattutto di speranza e di fiducia nella prospettiva concreta di nuove opportunità e nuove occasioni di lavoro. Penso – sottolinea Marinelli – alle nostre attività lavorative del settore manifatturiero, delle calzature, del tessile, della lavorazione del legno che stanno riorganizzando le loro fasi produttive e stanno sperimentando nuove modalità di lavoro.

Penso alle nostre attività commerciali, della ristorazione, dell’enogastronomia, dei servizi legati al turismo, penso alle nostre attività artigianali, dei servizi alla persona che in questi mesi hanno subito una lunga fase di inattività e che sentono sulla propria pelle le tante difficoltà del momento. A tutti dico non siete e non resterete soli. Le istituzioni nel loro insieme – conclude – stanno disponendo misure a sostegno. Allora buon 1° Maggio a tutti voi e a tutti i cittadini che fanno della nostra comunità una realtà che lavora e produce”.

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