“Dolce vita o Via col vento” del Coronavirus il cinema italiano?

NewTuscia – LADISPOLI – Riceviamo e pubblichiamo. “Dolce Vita o Via col vento” del Coronavirus nel futuro dello spettacolo? Se teatri e concerti piangono, il cinema non ride ed è su questo intrattenimento popolare che puntiamo l’attenzione per conoscere e capire cosa comporta lo stallo in corso.  E sullo sfondo anche il turismo di cui lo spettacolo è un elemento di promozione In questa tregua italiana della guerra alla pandemia, in cui si programmano le riaperture graduali, non c’è ancora una prospettiva per grandi schermi e palcoscenici. Giustamente prudenza; il distanziamento sociale non riguarda solo le persone, comprende anche i tempi, ma la voce spettacolo rimane in sospeso e la sofferenza cresce.

Per risolvere la questione ci vuole uno sforzo di volontà.  Non si può dire che sarà l’esame di maturità del Governo, ma dovrà essere necessariamente un tavolo di livello, con uno studio a tutto tondo ad opera di virologi, tecnici ed esperti di settore, con l’obiettivo di coniugare salute, voglia di svago degli spettatori (teatro, danza, concerti, cinema al chiuso e all’aperto, sagre etc.) ed “ossigeno” per le casse esauste, a sostegno dell’attività, mentre le spese correnti non si arrestano. Bisogna mettere mano, occorre diradare la nebbia dall’orizzonte perché se il commercio nel riavvio dovrà affrontare la marcia in salita è pur vero però che una serranda aperta ha più possibilità rispetto ad una che non si può alzare e col cartello torno quando? La testimonianza diretta di un esercente ci porta all’interno di uno “schermo desolatamente” vuoto: “L’8 marzo le Sale Cinematografiche italiane hanno chiuso per il covid19 e per la riapertura non ci sono date certe.

Negli Stati uniti da cui noi dipendiamo per i titoli dei film commerciali ad alta redditività a seguito della chiusura dell’esercizio per 4 mesi il governo ha stanziato 2 mila miliardi di dollari per esercenti e lavoratori ricevendo il plauso di tutto il comparto. Ora si pone il problema dei film che non trovando spazio nelle sale cinematografiche sono stati distribuiti sulle piattaforme in streaming on demand e si parla di Cartoni animati TROLLS WORD TOUR, ONWARD -oltre la magia- e film L’UOMO INVISIBILE, EMMA, THE HUNT. Le Case di distribuzione americane come Sony, Warner Bros, Universal, Paramaunt hanno già posticipato l’uscita dei titoli più forti come il nuovo 007, ma c’è da considerare che alla riapertura delle sale gli spettatori si siano abituati a godere dei nuovi film in uscita sul proprio divano di casa con la spesa di 15 / 20 dollari e la disponibilità di 48 ore per visionarli…..certo non è la stessa cosa della visione in una sala con lo schermo grande e il sonoro avvolgente ma l’uomo si adatta e modifica le proprie abitudini.

Le distribuzioni italiane tacciono e rimandano tutto al FESTIVAL di Venezia che sarà a settembre ma che può contare su un pubblico affezionato; nel frattempo molti esercenti si trovano in difficoltà con il pagamento di mutui e affitti con le risorse ferme al MIBAC anche perchè il ministro Franceschini non ha deciso nulla in merito alle risorse da destinare al settore del Cinema. Allora che fare? Ricordare che la creatività e la fantasia si esprimono anche grazie al cinema CHE CI TRASPORTA per la durata del film in un mondo fantastico e magico in cui le nostre emozioni escono dall’anima nel modo più semplice e puro, come nei bambini, senza veli e ipocrisie, e il posto più magico è LA SALA CINEMATOGRAFICA da sempre prediletta da registi e sceneggiatori, creatori di storie e favole che ci fanno sognare.”

Ufficio Stampa PD Ladispoli