Cisl Viterbo: la sicurezza questione centrale della Festa del Lavoro 2020

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – Nella trasmissione televisiva Fatti e Commenti in onda questo fine settimana su Teleorte e visibile su www.teleorte.it e www.newtuscia.it con il collega Gaetano Alaimo commenteremo il messaggio inviato dal segretario generale della Cisl di Viterbo Fortunato Mannino in occasione del Primo Maggio, festa del Lavoro e dei 70 anni dalla fondazione della Confederazione della Cisl.

Le opportunità di lavoro da ricreare dopo la pandemia e le condizioni di massima sicurezza e salute da assicurare nei luoghi di lavoro,  i giovani, gli anziani, l’adeguamento tecnologico il calo demografico, il rilancio dell’agricoltura biologica, la cultura ed il turismo, il termalismo, il polo ceramico, la carenza  infrastrutturale stradale e ferroviaria o il mancato adeguamento delle infrastrutture  esistenti, sono le problematiche generali che il sindacato della Tuscia pone in rilievo in questo 1 maggio 2020 e che cura con particolare impegno su tutti i tavoli di trattativa con le istituzioni territoriali comunali, provinciali e regionali, oltre che principalmente con i datori di lavoro dei settori produttivi della Tuscia.

Questo il messaggio del segretario generale della Cisl di Viterbo Fortunato Mannino, che volentieri pubblichiamo e che commenteremo in trasmissione.

“Venerdì sarà il primo maggio.festa dei lavoratori, solitamente celebrata nelle piazze di tutt’Italia e di molti paesi nel mondo: una fra tutte, quella di San Giovanni a Roma, dove migliaia di lavoratori, studenti, pensionati e cittadini tutti, si riuniscono ogni anno per difendere i diritti del mondo del lavoro.

Quest’anno cadrà in un contesto drammatico, in un paese alle prese con un’emergenza sanitaria difficile e angosciante. Non avremo quindi la possibilità di scendere nelle piazze, di ascoltare il concerto che negli ultimi 30 anni ha accompagnato le nostre rivendicazioni. Saremo chiamati a viverlo in modo più intimo, più personale ma ciò non vuol dire meno forte, appassionato, intenso, pieno di solidarietà, speranza e unità.

Ce lo hanno dimostrato gli italiani in queste giornate di quarantena, come chiusi nelle proprie case si possa essere altrettanto solidali. Lo slogan scelto per questo primo maggio è “Il lavoro in sicurezza per costruire il futuro”, perché, mai come oggi, la sicurezza nei posti di lavoro è così centrale per la salute di tutti, non solo dei lavoratori direttamente impegnati. Gli effetti della pandemia non sono solo le drammatiche perdite di vite umane che contiamo ogni giorno, a cui va il nostro ricordo commosso. Li avremo, purtroppo, anche sul piano economico e sociale. Nulla sarà come prima dopo questa emergenza sanitaria. Spetta, però, a noi tutti far sì che sia migliore

Il 30 aprile la Cisl compie 70 anni e come ci ha indicato la nostra segretaria generale, Annamaria Furlan, bisognerà siglare accordi innovativi con le aziende per cambiare radicalmente il modo di produrre, riorganizzare il lavoro e gli orari, diffondere lo smart working, utilizzare le nuove tecnologie in tutti i settori per salvaguardare la salute delle persone, senza danneggiare la qualità e la produttività. Dobbiamo ripensare il ruolo dei servizi pubblici, dei trasporti, modificare il nostro stile di vita”.

Un ruolo importante lo dovranno avere gli investimenti pubblici, sbloccare tutti i cantieri, modernizzare il paese, puntare su innovazione, ricerca, digitale, ambiente.

I lavoratori dovranno essere coinvolti nelle scelte produttive delle aziende. Il nostro territorio, già duramente colpito dalla precedente crisi, dovrà affrontare il futuro tentando di coglierne le opportunità: il primo passo di questo nuovo percorso è rappresentato dalla sicurezza nei posti di lavoro. Solo così intraprenderemo la strada giusta verso una piena ripresa occupazionale ed economica. “

Buon primo maggio.

Fortunato Mannino. Segretario generale Ust Cisl Viterbo.