Coronavirus. Appello di Risorgiamo Italia al sindaco di Vallerano

 

Vallerano

NewTuscia – VALLERANO – Egregio Sindaco, Le scrivo a nome del gruppo consiliare che rappresento ed in qualità di amministratore al fine di sollecitare Lei e tutta l’Amministrazione comunale ad esprimere una forte presa di posizione presso ogni possibile tavolo istituzionale, ad ogni livello, riguardo il disastro finanziario ed economico cui le nostre attività commerciali stanno andando incontro, con particolare riferimento al settore della ristorazione e più in generale al comparto cui appartengono le imprese dedite alla somministrazione al pubblico.

Come noto, per effetto di decreto governativo è dal giorno 8 marzo che risultano sospese, riuscendo a portare avanti la propria attività solo con consegne a domicilio. Azioni appena utili a non dirsi morte, non certo sufficienti a garantirsi l’odierna sopravvivenza né una futura, stabile e dignitosa prosecuzione aziendale.

Contando solo sulle proprie risorse ci rendiamo conto che il Comune potrà ben poco, anche approvando un bilancio di previsione tutto improntato al supporto dell’imprenditorialità.

Risulta pertanto fondamentale come la nostra municipalità, in maniera compatta, debba puntare i piedi in Provincia, in Regione e -perché no- anche a livello governativo per ottenere presto e bene il dovuto supporto, anche alzando i toni e compiendo gesti concreti.
Come quello di non versare nelle casse statali il Fondo di Solidarietà comunale annualmente previsto, al fine di utilizzarne l’intero ammontare per affrontare ogni conseguenza indotta da Covid-19.

Ovviamente questo è un estremo esempio, ma mai come in questa circostanza lo Stato deve capire che servono soldi immediati -ed in somme nettamente superiori rispetto a quelli che riceviamo ogni anno- da finalizzare alla gestione dell’ente, che in virtù dei crescenti problemi sta inesorabilmente trasformandosi da ordinaria in straordinaria.

Per quel che concerne le istanze imprenditoriali di cui il Comune può farsi latore presso le istituzioni superiori urge ricordare come alle aziende non servano anticipi o prestiti: in questa delicatissima fase servono solo soldi a fondo perduto, iniezioni di pura e svincolata liquidità.

Ove già non ne fosse a conoscenza, La informo che le attività di ristorazione e similari aderiranno alla manifestazione “Risorgiamo Italia” di  HO.RE.CA. UNITA: il giorno 28 aprile alle ore 21.00 apriranno per l’ultima volta come gesto simbolico di protesta nei confronti di chi li ha abbandonati, ed il giorno successivo si recheranno nei Comuni a consegnare ai Sindaci la chiave della loro attività, e quindi della loro vita in un certo senso.

In qualità di amministratori non possiamo e non dobbiamo esimerci dal combattere al loro fianco contro ciò che li sta portando al tracollo.

Ce lo impone la carica che ricopriamo.

Pertanto, evitando di portare alcuna mozione in Consiglio (in quanto questa non dev’essere e non dovrà diventare una battaglia di parte), sono a chiederLe di aprire un tavolo di confronto con le attività in difficoltà e di intervenire prima che la situazione diventi irreparabile anche da un punto di vista sociale.

JACOPO POLIDORI, CONSIGLIERE COMUNALE E CAPOGRUPPO DI OPPOSIZIONE CONSILIARE