Festa della Liberazione: la celebrazione del 25 Aprile a Nepi

NewTuscia – NEPI – In questi mesi gravati dalla dolorosa esperienza della pandemia da Covid-19 che sta rivelando tutta  la fragilità  e precarietà  sanitaria, economica e sociale del nostro paese, è necessario che la Celebrazione del 25 aprile sia occasione di una profonda ed articolata  riflessione su quanto non è stato ancora attuato della Carta Costituzionale.

In particolare per ciò che attiene a:

  • il diritto alla salute, reso sempre più precario da politiche sconsiderate di riduzione degli investimenti per le strutture e il personale sanitario, politiche spesso tese a favorire il settore privatistico di assistenza a scapito del servizio sanitario nazionale;
  • il diritto all’istruzione, anche questo settore oggetto di tagli indiscriminati e politiche di riduzione dei contenuti culturali e formativi;
  • il rispetto della dignità umana, messo a repentaglio anche da leggi e provvedimenti relativi al mondo del lavoro che di fatto non hanno combattuto anzi hanno favorito precarietà e lavoro nero con tutte le drammatiche conseguenze a cui stiamo assistendo in questi giorni di pandemia, e con  le stolte e discriminatorie politiche nei confronti delle persone costrette a migrare e dei milioni di persone straniere che da anni vivono nel nostro paese  e che contribuiscono  anche al benessere economico e  al Pil  in termini di contributi versati ogni anno alle casse dell’Inps;
  • il diritto a vivere in un ambiente sano e non devastato e depredato, condizione questa che potrebbe correlare, e in fase di studio, anche all’elevata mortalità da infezione da Covid-19,  riscontrata nella Pianura padana, un’area che presenta livelli d’inquinamento dell’aria tra i peggiori  di  Italia e dell’Europa;
  • il diritto di vivere in un mondo in Pace, riducendo le spese militari a favore delle necessità di settori strategici per il paese come la scuola, la sanità, l’economia e il sociale.

Dall’esperienza di questi giorni di particolare “resistenza” sapremo uscire migliori  solo se sarà occasione, in Italia e in tutto il mondo, di riforme strutturali in ambito sanitario, ambientale, culturale, sociale ed economico; scelte e riforme democratiche e saldamente antifasciste , antiautoritarie e inclusive, orientate al bene comune, ad una più equa distribuzione delle risorse, al rispetto di ogni persona e popolo e di tutte le specie che vivono sul nostro pianeta.

E tutto ciò come passaggio di testimone  nel  ricordo  indelebile degli uomini, delle donne e dei  ragazzi che presero parte alla lotta partigiana di Liberazione e sacrificarono la loro vita perché l’Italia fosse un Paese libero, antifascista e autenticamente democratico.

*

Sabato  25 aprile 2020

ore 10,45 : intervento di Giocondo Gregori, presidente della sezione Anpi di Nepi

ore 11:  diretta della cerimonia di deposizione di una corona di alloro al monumento ai Caduti.

Ore 12:  Mariella Procacci della libreria Ponteponente di Roma propone una lettura di brani e poesie “Leggere la Resistenza”.

Ore 14.45 intervento di Antonio Pelizza del Direttivo della sezione.

Ore 15:  Esecuzione di “Bella ciao” in contemporanea nazionale.

Ore 19:   concerto del chitarrista Giufà Galati

Il programma della giornata potrà essere seguito sulla pagina Facebook della sezione Anpi “Emilio Sugoni” di Nepi.

https://www.facebook.com/ANPI-Nepi-Emilio-Sugoni-558881411137208/?ref=bookmarkscla