Cisl Fp e Uil Fpl: “Alla Asl Viterbo nessuna chiarezza sul riconoscimento economico promesso dalla Regione a tutti gli operatori sanitari”

“Bonus solo per pochi, esclusi anche lavoratori contagiati. Estendere le indennità o pronti alle azioni di protesta.”

NewTuscia – VITERBO -Doveva essere un bonus per tutti i lavoratori della sanità viterbese e invece secondo la Asl sarà solo per pochi. Noi non ci stiamo. C’è grande confusione sul riconoscimento economico previsto dalla Regione Lazio per gli operatori sanitari impegnati nella battaglia contro l’epidemia da coronavirus. A differenza di quanto sottoscritto con l’accordo dell’11 aprile scorso, il cosiddetto bonus per il riconoscimento del contributo determinante a vantaggio della comunità e del forte rischio a cui è sottoposto il personale delle aziende ospedaliere e sanitarie del Lazio, nella Asl di Viterbo non sarà corrisposto a tutti i lavoratori.

Tutto ciò dopo che nell’incontro tenutosi ieri in videoconferenza l’Azienda sanitaria viterbese ha fornito alle Organizzazioni Sindacali un’informativa in cui mancano i numeri e la spesa prevista, documentazione che ci doveva pervenire ieri in serata.

L’unica certezza che abbiamo è che solo una minoranza dei lavoratori avrà diritto al compenso straordinario. Azzardiamo l’ipotesi che anche qualche operatore contagiato rimanga fuori. È inaccettabile! Se questo doveva essere un segno di vicinanza e riconoscimento da parte di Regione e Asl verso quelli che chiamano “eroi”, salvo poi dimenticarsene quando si tratta di passare ai fatti, sappiano che non siamo disposti ad accettare soluzioni al ribasso. Vale a dire che tutti, e sottolineiamo tutti, i lavoratori a cui abbiamo chiesto e stiamo chiedendo un sacrificio enorme e di tirarci fuori da una pandemia senza precedenti, meritano un gesto tangibile di gratitudine. Bisogna fare chiarezza anche sull’indennità di malattie infettive da cui nessuno può essere escluso. A tal proposito giova ricordare che anche la RSU della ASL di Viterbo si è espressa unanimemente a favore.

Vogliamo poi chiarezza sull’indennità per chi opera in sala operatoria, nel dipartimento emergenza accettazione, nei laboratori di diagnostica, nel servizio immunotrasfusionale, e su come saranno individuati tutti quegli operatori, compresa attività domiciliare e attività riabilitative, che hanno reso prestazioni a pazienti Covid. Serve trasparenza e prima ancora occorre coinvolgere chi sulla linea del fronte ci sta davvero.

Pretendiamo che la Regione Lazio intervenga! Gli eroi li abbiamo visti e li stiamo vedendo sul campo e siamo pronti a mettere in atto ogni azione necessaria affinché si riconosca a ciascuno l’impegno, senza condizioni e senza risparmio, che sta mettendo a vantaggio di tutti anche a rischio della propria salute e della propria vita.

CISL FP Mario Malerba

UIL FPL Lamberto Mecorio

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