Acquapendente. Può esistere un anno senza Pugnaloni? Al via il concorso “I Pugnaloni da casa”

Consegne entro il 9 maggio 2020,
Proclamazione vincitori 17 maggio 2020

 

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – “Non può esistere un anno senza Pugnaloni”, così la pagina Facebook ufficiale dei Pugnaloni di Acquapendente introduce l’iniziativa “I Pugnaloni da casa” dedicata agli aquesiani, e a quanti non possono aspettare l’edizione 2021, per tornare a godere della manifestazione dedicata alla Madonna del Fiore, che purtroppo, quest’anno è stata annullata a causa del coronavirus.

“Sappiamo bene che non sarà la stessa cosa e sappiamo bene che i Pugnaloni sono altro… ma vogliamo in questo modo sentirci più uniti e meno distanti. Quest’anno potete fare i vostri mini-mini-mini-pugnaloni direttamente da casa”.

Ma in cosa consiste esattamente l’iniziativa? Ce lo spiega la Pro Loco di Acquapendente: “Stando tranquillamente a casa propria, ogni persona o famiglia può realizzare un’opera su qualsiasi supporto (legno, plastica, carta, metallo… quello che avete), di qualsiasi dimensione. Sul materiale che avete rimediato, potete disegnare la vostra opera e poi completarla, come da tradizione, con materiali vegetali, foglie e fiori presi direttamente da casa, dal giardino o rubati dal vaso del vicino. Ad esempio se non avete l’alchechengi potete usare la buccia di un mandarino, se non avete l’edera secca, usate un kiwi…insomma non è importante il materiale l’importante è cercare di ricreare quella magica atmosfera con la propria famiglia. E per chi è da solo a casa? Create un “puzzle” con i vostri amici lontani… ognuno può fare un pezzo e poi potete unirlo in un’unica immagine. Ovviamente non è limitato solo alla popolazione aquesiana… Tutti possono entrare nel magico mondo dei Pugnaloni”.

Le consegne, da inviare dopo aver completato l’apposito modulo, devono avvenire entro il 9 maggio; dopodiché verranno tutte pubblicate sui social (Facebook e Instagram dedicati ai Pugnaloni di Acquapendente) in forma anonima. Le opere che riceveranno più reactions su entrambi i canali, verranno elette migliori: i nomi degli autori e le loro opere verranno annunciate la domenica dei Pugnaloni, ovvero il 17 maggio 2020.

Cosa sono i Pugnaloni?
Le origini della Festa, tra fede e leggenda

L’origine della festa della Madonna del Fiore affonda le sue radici nel lontano 1166, durante la tirannia del governatore di Federico I Barbarossa. Vuole la leggenda che due poveri contadini, durante il duro lavoro nei campi, si lamentassero delle misere condizioni in cui versavano gli aquesiani, accanto ad un ciliegio ormai secco:”Abbiamo tante speranze di riuscire a sconfiggere il Barbarossa, con i nostri pochi mezzi a disposizione, tante quante ne ha questo ciliegio di tornare a fiorire”.

La Madonna allora, mossa a compassione nei confronti del popolo di Acquapendente, rese possibile il miracolo: il ciliegio creduto secco fiorì, e gli aquesiani presero coraggio. Grazie alla protezione della Vergine, ebbero la meglio sul tiranno e riuscirono a cacciarlo, ottenendo la libertà.

I Pugnaloni oggi

La festa dei Pugnaloni, che si celebra tradizionalmente la terza domenica di maggio, prende spunto dagli eventi del Miracolo del Fiore: si presume che l’origine dei Pugnaloni derivi dai “pungoli”, attrezzi di lavoro che i contadini portavano in processione, adornati di fiori, per rendere grazie alla Vergine Maria.

A distanza di otto secoli dalla cacciata del tiranno, i Pugnaloni si sono trasformati, diventando un tripudio di colori ed effetti spettacolari: pannelli di legno di 2.60 metri di larghezza per 3.60 di altezza, vengono disegnati e coperti di fiori e foglie, secondo la tecnica del mosaico. Ogni gruppo (in tutto sono 15) ogni anno realizza un disegno diverso, ispirato sempre al tema della libertà e della pace.

Il momento più spettacolare della festa è senza dubbio la premiazione: tutti i gruppi si raccolgono in Piazza Girolamo Fabrizio, sventolando le proprie bandiere e stendardi e facendo il tifo per la propria opera. Solo le sei migliori vengono premiate da una giuria di esperti d’arte, che cambia ogni anno.