Il 20 aprile 1922 a La Quercia (Viterbo) nasceva S.E. mons. Dante Bernini

NewTuscia – NEPI – Il 20 aprile  1922 a La Quercia (Viterbo) nasceva S.E. mons.  Dante Bernini. In questa  ricorrenza che lo avrebbe visto toccare il traguardo dei 98 anni, come un antico e saggio patriarca,esprimiamo ancora una volta  la nostra  infinita gratitudine per la sua vita spesa a servizio e nell’impegno per la pace, la giustizia, in difesa dei diritti di tutte le persone e particolarmente dei più poveri,  dei migranti,  del creato e in azioni e progetti di solidarietà realizzati anche nei paesi africani.

Don Dante Bernini  è stata  una delle figure più fulgide, di esempio e riferimento nell’impegno per la Pace  e la nonviolenza in Italia e in Europa.

Negli  anni passati, fino a quando le forze fisiche glielo hanno permesso,è  stato   anche presenza preziosa e insostituibile in tante nostre iniziative svoltesi a Nepi.

In tempi come questi gravati dalla sofferenza fisica, dalla solitudine e dall’incertezza sociale ed economica con il numero dei poveri  che aumenta in tutto il mondo e lo spettro della miseria per milioni di persone a causa della pandemia da Covid-19, in un mondo sempre infetto per sanguinose guerre senza fine, violenze  indicibili e minacce nucleari, indifferenza e mancanza di umanità  soprattutto nei confronti delle persone più fragili e tra questi i migranti, abbiamo sempre più bisogno della voce, del rigore morale, della lucidità intellettuale, dell’onestà e dell’esempio di persone come don Dante Bernini.

I suoi insegnamenti ci sono stati e ci sono indispensabili e ci permetteranno di superare anche questo ennesimo momento buio e doloroso della storia dell’umanità.

A lui va per sempre tutto il nostro affetto, riconoscenza e gratitudine.

Di seguito una breve nota biografica con le motivazioni  del riconoscimento che la città di Viterbo gli ha tributato nel 2014 nella Giornata internazionale della nonviolenza.

Comitato Nepi per la Pace

Don Dante Bernini, vescovo emerito della diocesi di Albano, già presidente della Commissione Giustizia e Pace della Conferenza Episcopale Italiana e già membro della “Comecé” (Commission des Episcopats de la Communauté Européenne), una delle figure più illustri dell’impegno di pace, solidarietà, nonviolenza, che nell’arco dell’intera sua vita come sacerdote e come docente è stato costantemente impegnato per la pace e per la giustizia, nella solidarietà con i sofferenti e gli oppressi, nell’impegno per la salvaguardia del creato, nella promozione della nonviolenza, unendo all’adempimento scrupoloso dei prestigiosi incarichi di grande responsabilità un costante ascolto di tutti coloro che a lui venivano a rivolgersi per consiglio e per aiuto, a tutti sempre offrendo generosamente il suo conforto e sostegno, la sua parola buona e luminosa e l’abbraccio suo saldo e fraterno,

la città di Viterbo grata per il suo impegno di pace.