Dal Comune di Orte analisi Coronavirus per le categorie più esposte. Giuliani: ”Dallo screening anche un contributo scientifico”

Riceviamo e pubblichiamo
NewTuscia – ORTE – Test sierologici per individuare chi è entrato in contatto con il Coronavirus, a Orte si parte nei prossimi giorni su un campione di 250 persone. Lo annuncia il sindaco Angelo Giuliani: ”I test che effettueremo sono test rapidi in immunocromatografia, determinano la presenza sia di IgG che di IgM. Con una mail abbiamo messo a conoscenza la Asl di tutto. Gli eventuali casi dubbi saranno da noi ripetuti con test ELISA classici. Se poi dovesse servire offriamo anche la possibilità di effettuare l’analisi classica del tampone in PCR con risultato in 20 minuti”.
Il Comune di Orte ha iniziato ragionare su questa possibilità tre settimane fa, ”dopodiché abbiamo siglato una convenzione con un laboratorio privato che avrà il compito di eseguire i prelievi – si tratta di un piccolo prelievo emativo – e le analisi. Rispetto al nostro cronoprogramma ci sono stati dei ritardi a causa della difficoltà nel reperire i reagenti, sul mercato internazionale la domanda è fortissima. Aspettiamo ora solo le operazioni di sdoganamento e credo che potremo iniziare già dalla prossima settimana. Ovviamente si tratta di un servizio gratuito messo a disposizione dal Comune, per cui i cittadini che si sottoporranno al test non dovranno pagare nulla. Le operazioni di prelievo si svolgeranno la mattina nella sede dell’Avis, in ambiente protetto. I referti saranno pronti già la sera”.
Quali saranno le persone coinvolte? ”Il test – risponde sempre Giuliani – verrà eseguito su base volontaria. Ovviamente la priorità è alle categorie più esposte: dipendenti comunali, commercianti. Ma penso anche ai lavoratori delle ferrovie, al personale sanitario o agli stessi appartenenti delle forze dell’ordine”.
Nel suo piccolo Orte anticipa di poco la Regione Lazio, che come annunciato nei giorni scorsi dall’assessore alla Sanità Alessio D’Amato sta avviando le procedure per l’acquisto dei dispositivi. L’obiettivo in questo caso è quello di sottoporre al test un campione di 300mila persone. ”La nostra è un’iniziativa autonoma ma non in contrato con quella regionale – sottolinea Giuliani – siamo pronti ad adeguarci a eventuali indicazioni che dovessero arrivare dalla Regione in modo da non accavallarci. Il nostro scopo – conclude il sindaco – è quello di tranquillizzare la popolazione, una misura volta alla prevenzione e al contenimento del contagio, e allo stesso tempo offrire un contributo scientifico”.