Costi delle bollette dell’acqua e didattica a distanza: due emendamenti di “Per i Beni comuni” al bilancio della Provincia di Viterbo

 

Fabio Valentini

NewTuscia – VITERBO – Dei 230 mila disponibili a seguito della cancellazione rata mutui 2020 da destinare a emergenza covid per garantire diritti alle persone in difficoltà chiediamo: “aiuti per sostenere le elevate spese delle tariffe acqua e per la dotazione di dispositivi necessari per la didattica a distanza” .

Bengasi Battisti
Bengasi Battisti

La Pandemia da COVID19 ha imposto regole e comportamenti indispensabili per arginarla. L’igiene delle mani e degli ambienti rappresenta una delle misure fondamentali. In questo particolare momento le difficoltà economiche rendono l’acqua un elemento ancora più prezioso e indispensabile per garantire il diritto alla salute. Per non parlare del diritto allo studio di tanti giovani della nostra provincia.

Come gruppo consiliare “Per i beni comuni”, abbiamo presentato due emendamenti al documento di variazione di bilancio di previsione che in andrà in discussione domani in Consiglio Provinciale.

Nello specifico proponiamo di destinare 81.258,70 euro, utilizzando parte della somma della variazione di 231.258,70 euro disponibile a seguito della cancellazione della rata del mutuo per l’annualità 2020, per istituire un fondo a sostegno dei costi delle bollette dell’acqua per le famiglie in difficoltà. Inoltre, chiediamo procedure agevoli e rapide per la sua erogazione.

Altro emendamento che proponiamo riguarda misure atte a garantire il diritto allo studio e all’istruzione in tempi di didattica a distanza: chiediamo di stanziare 60.000 euro per l’acquisto di dispositivi informatici, come tablet e portatili, da fornire in comodato d’uso gratuito alle famiglie di tutti quei ragazzi che frequentano le scuole secondarie di secondo grado la cui gestione ricade sull’istituzione provinciale e che si trovano a vivere situazioni di disagio economico e sociale.

L’obiettivo della provincia deve essere quello di garantire e promuovere con atti concreti il diritto all’acqua potabile, alla salute e allo studio per tutti, soprattutto per quelli più in difficoltà.