Crisi economica da Coronavirus, parla il direttore di Confartigianato Imprese Viterbo, Andrea De Simone

Gaetano Alaimo

L’emergenza Coronavirus è una crisi economica oltreché sanitaria senza precedenti per l’Italia e la Tuscia. Abbiamo sentito il parere del direttore di Confartigianato Imprese Viterbo Andrea De Simone.

Andrea De Simone

1) Direttore, come giudica le misure messe in atto dal Governo sul fronte economico dopo lo stop forzato alle attività?

1) il fatto che dispiace che a quasi 40 giorni dall’inizio del lockdown non sia arrivato ancora un centesimo nelle tasche dei cittadini siano essi dipendenti in cassa integrazione o imprenditori che, da un giorno all’altro, sono stati costretti a chiudere bottega. Si vive purtroppo nell’incertezza anche di una comunicazione distorta da parte dal governo. Auspico da subito meno comparsate in televisione e misure attuabili in pochi giorni con la burocrazia ridotta al minimo.

2) Nella Regione Lazio si sono poste altre misure: come le giudica?

2) “Valuto positivamente il piano “Pronto cassa” che sarà operativo dal prossimo 20 aprile anche tramite il nostro sportello e il sostegno agli affitti approvato ieri”.

3) Quali sono le categorie secondo lei più colpite da questa emergenza?

3) “Tutte le categorie che, come detto sopra, hanno dovuto chiudere . Purtroppo la situazione è drammatica: il 3 maggio è lontano. Comprendo da cittadino ogni precauzione suggerita dal comitato scientifico ma, allo stesso tempo, ho paura della situazione sociale che potrebbe prendere strane derive perché al disagio di non poter lavorare si sono unite, ad oggi, misure di difficile attuazione e cariche di burocrazia

4) Come sta affrontando Confartigianato Viterbo questa emergenza? Avete dato consigli ai vostri associati?

4) “Siamo sempre rimasti aperti cercando di essere un punto di riferimento per le aziende, sia quelle chiuse sia quelle che, tra mille difficoltà, hanno continuato a lavorare. Credo sia un lavoro apprezzato, almeno dai riscontri che abbiamo”.

5) C’è un nuovo presidente: quali sono i punti che, con lei, porterà avanti per il suo mandato per associati e mondo economico?

5) “Stiamo vivendo una guerra che stravolgerà ogni piano. Alla fine si conteranno i danni e cercheremo di continuare a sostenere la nostra base associativa in una convalescenza economica che durerà tanti mesi”.

6) Infine un suo giudizio su come il sistema sanitario regionale e nazionale sta reagendo ad un’emergenza forse senza precedenti.

6) “Qui esco dal mio campo, dico che la sanità è stata penalizzata negli anni da tanti tagli, spesso inopportuni, ma in questo periodo si è vista soprattutto la straordinaria professionalità dei nostri medici e di tutto il personale ospedaliero a cui invio un simbolico abbraccio e un grande augurio di buona Pasqua che estendo anche a tutti i lettori di NewTuscia.it”.