Ridotta l’attività anestesiologica nell’ospedale di Acquapendente, sindaco Ghinassi: “Sacrificio accettabile solo se temporaneo e legato all’emergenza”

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Ieri la Direzione Sanitaria della ASL di Viterbo ha comunicato una ulteriore riduzione dell’attività anestesiologica per l’ospedale di Acquapendente, che sarà garantita solo per 5 giorni a settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 20.00. Perciò, oltre che nelle ore notturne, il nostro Pronto Soccorso rimane sfornito di questo servizio anche nel fine settimana. In assenza del medico anestesista sarà l’ARES 118 a gestire le situazioni più critiche.

Un’ulteriore riduzione che si aggiunge alle già rilevanti carenze della nostra struttura ospedaliera. Questa decisione della ASL viene presa per l’emergenza COVID-19, vista la necessità di potenziare il contrasto alla pandemia nell’ospedale di Belcolle. In un momento come questo sarebbe da irresponsabili contrastare tale scelta, che però è accettabile solo se temporanea e collegata a questa fase emergenziale.

Nelle ultime ore ho avuto modo di confrontarmi sia con la dottoressa Daniela Donetti, direttore generale della ASL, sia con il consigliere regionale Enrico Panunzi, ai quali ho chiesto precise garanzie circa il ripristino, una volta passata l’emergenza, non solo del servizio anestesiologico ma della piena operatività dell’Ospedale di Acquapendente.

L’esperienza tragica delle ultime settimane ha messo in evidenza che i tagli alla sanità sono stati una scelta sbagliata e scellerata, di cui il Governo nazionale e le Regioni devono essere consapevoli, e questo vale anche e soprattutto per i territori periferici. Perciò, se accettiamo una riduzione temporanea dei servizi oggi, con spirito di solidarietà e sacrificio, è per ottenere qualcosa in più domani. Devono essere definiti con chiarezza il ruolo e le funzioni, in termini concreti e non ambigui, dell’ospedale di Acquapendente rispetto al sistema sanitario provinciale e regionale, adottando le conseguenti azioni. L’incertezza non è compatibile con l’efficienza.

Il Comune di Acquapendente, come ha sempre fatto, continuerà a vigilare e stimolare in questa direzione, chiedendo anche il sostegno delle istituzioni e delle organizzazioni politiche e sociali presenti sul territorio.

Il Sindaco

Angelo Ghinassi

Ospedale di Acquapendente