Mascherine swiffer gratuite nelle edicole di Viterbo, monta l’ironia sui social: “Per pulire le lenti degli occhiali e stare in sicurezza sono il top…”

Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena
Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena

NewTuscia – VITERBO – Mascherine in distribuzione gratuita per le edicole di Viterbo: male la prima. Tantissime le proteste ma, soprattutto, le polemiche per le mascherine che il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, non più di due giorni fa, aveva annunciato in distribuzione gratuita fino ad esaurimento

nelle edicole.

Sui social, inoltre, impazza l’ironia: “Le mascherine di carta igienica?mi nonna se rifiuta di metterla, ha detto che questa e niente so parenti😂”. “Anche io ho notato l’efficienza nel pulire le lenti 🤣🤣🤣 te le mando subito se i miei non le hanno buttate hahahaha”. “Noi non siamo andati a ritirarle, ‼️”. Sono solo alcuni dei tanti commenti usciti fuori dopo avere ritirato le mascherine swiffer in edicola che, comunque, dati alla mano, sono andate subito esaurite.\

Sono le stesse del tipo swiffer che già avevano sollevato un calderone di polemiche quando erano state consegnate dalle Regioni dopo l’invio da parte della Protezione Civile.

I modelli di mascherine valide sono o le Fpp2 o Fpp3 o quelle chirurgiche, non dei fazzoletti robusti che servono, come dice il nome, per le pulizie di casa o poco più.

Il sindaco di Viterbo Giovanni Arena, ieri, ha subito replicato alle polemiche che sono esplose: “Le mascherine in distribuzione  nelle edicole del territorio comunale sono state fornite dalla Regione Lazio. Come riportato nella nota di consegna dell’Agenzia regionale di Protezione civile, sulla base delle indicazioni

del Dipartimento della Protezione civile, si tratta di mascherine chirurgiche idonee per tutte le attività diverse dal settore sanitario. Le stesse potranno essere utilizzate dalle amministrazioni comunali per le attività ritenute essenziali e per le quali sia richiesto, dalle disposizioni vigenti, l’utilizzo dello specifico dispositivo di protezione individuale.Confido di poter procedere a breve con la distribuzione di altre mascherine, di diversa tipologia e con diversa modalità di consegna”.

E’ un modo molto ma molto istituzionale per il primo cittadino per ammettere l’inutilizzabilità, a fini di sicurezza e salute pubblica, di queste “mascherine”. Sono invece encomiabili i lavori di produzione di tante realtà locali a Viterbo e in provincia che hanno donato mascherine “vere” al Comune e che sono in fase di distribuzione a Viterbo e nella Tuscia.