Emergenza Coronavirus, parla il sindaco d Bagnoregio Luca Profili: “Ecco tutto l’impegno messo al servizio della mia comunità”

Gaetano Alaimo

NewTuscia – BAGNOREGIO – Il sindaco di Bagnoregio Luca Profili è fra i primi cittadini della Tuscia che più si sta battendo per  l’applicazione adeguata delle normative governative sul distanziamento sociale e le uscite da casa solo per motivi strettamente necessari. Lo abbiamo sentito per capire più da vicino il lavoro svolto quotidianamente e ciò che considera prioritario in questo periodo di emergenza nazionale per il Covid-19.

1) Sindaco, ci può sintetizzare l’azione del Comune di Bagnoregio dall’inizio dell’emergenza Coronavirus?

“Buonasera Direttore, diciamo che, come nel resto del Paese, abbiamo cercato di far rispettare i decreti del Governo e le ordinanze della Regione Lazio, in aggiunta abbiamo ritenuto giusto applicare alcune ulteriori restrizioni come il divieto di fare attività motoria e sportiva all’aperto perché sono convinto che se tutti i cittadini nello stesso momento decidessero di farsi la propria corsetta sarebbe impossibile controllare che tutto ciò avvenisse nel rispetto delle regole. Tutto questo allo scopo di poter magari fare maggiore sacrifici ora per uscirne prima e cercare di dare maggiore sicurezza ai cittadini”.

2) Lei ha usato la linea dura contro chi non rispetta le restrizioni volute dal Governo e dalle sue ordinanze. Come giudica gli effetti di tali norme e il comportamento dei bagnoresi?

“Sì, più che linea dura direi di buon senso, come ho detto prima quando si dice che è possibile fare la corsetta sotto casa, chi quantifica quanto è sotto casa? Io ho anche il dovere di mettere, chi controlla, nelle condizioni di farlo nel modo più semplice possibile. Devo solo ringraziare i miei cittadini per come si stanno comportando, sono orgoglioso di loro. Poi è normale e ci sta che, sul totale, qualcuno che non ha capito ancora la gravità della situazione c’è, però come diciamo qua “dove non c’è, non si mette”.

3) Il turismo, fulcro della vostra economia, ha subìto uno stop che si potrà, secondo lei, superare nel breve, medio o lungo periodo?

“Non possiamo nascondere che il lavoro che avevamo fatto negli ultimi anni è sembrato svanire in un attimo, e ci vorrà, prima di recuperare i livelli pre-crisi, però abbiamo tanti contatti maturati nel tempo, e abbiamo già iniziato a lavorare su una serie di interventi promozionali per poter riportare turismo nel nostro borgo. Dovremo ricominciare dal turismo italiano, e poi una volta che tutto sarà più sereno, anche con quello estero”.

4) Dal punto di vista sanitario come giudica il lavoro di questo Governo? E’ stato poco tempestivo?

“Io non sono nessuno per giudicare, e credo che come ha detto Conte alla Camera sarà il tempo a giudicare l’operato del Governo, a noi da fuori mancano tante informazioni per poter dare giudizio, chi amministra sa che è sempre molto complesso decidere per tutti. Ora siamo dentro la crisi, non c’è bisogno di polemiche ma soltanto di lavorare sodo per trovare soluzioni che possano fare del bene alle famiglie che sono in difficoltà”.
5) Quanto avete speso, sia in termini economici che di tempo, rispetto al resto delle attività ordinarie del Comune, per l’emergenza Coronavirus?

“Noi usciremo questa settimana con un bando da 50 mila euro a favore delle attività, un primo aiuto comunale che vuole diventare complementare a quelli che dovranno mettere in campo governo e Regione Lazio. Il tempo sicuramente tanto, almeno il mio lavoro è raddoppiato ma sono fiero di lavorare tanto per aiutare i miei cittadini”.

6) Che rapporti avete con la Regione Lazio per coordinare questa emergenza?

“Io credo che quando fai il sindaco, devi avere buoni rapporti con tutti, siamo in contatto continuo sia con gli altri Sindaci, con la Asl, con la Prefettura e con la Regione Lazio. Non si superano da soli certi momenti come questo, e dovremo lavorare ancora molto insieme per cercare di rialzarci”.

7) Vuole ringraziare qualcuno per il lavoro svolto fino ad ora?

“Ringrazio la mia amministrazione, tutti gli assessori ed i consiglieri che come me stanno continuando a lavorare sodo per garantire risposte a tutti i cittadini, i miei dipendenti,

gli operai, le associazioni, per primo il Comitato Locale di Croce Rossa Italiana che ha messo a disposizione mezzi e volontari. Gli ordini religiosi con Don Marco e Don Giusto che stanno dando sostegno a tutta la comunità. Il dott. Ivano Mattozzi, responsabile della Casa della Salute con tutto il personale. Tutti i bagnoresi, per il comportamento impeccabile ed il sostegno che ci hanno sempre dimostrato”.

8) Quanto crede che durerà questa emergenza?

“Purtroppo è quasi impossibile dirlo, e non ho io la competenza per azzardare previsioni. Ci dovremo preparare sicuramente ad un’estate diversa rispetto agli altri anni, perché non finirà di certo tutto a maggio”.

9) Infine, qual è il suo pensiero sull’Unione Europea rispetto alle azioni poste in essere per l’emergenza Coronavirus?

Io paragono sempre l’Unione Europea ad un luogo dove stanno tutti ma nessuno fondamentalmente si può vedere l’uno con l’altro e questa cosa esce fuori con maggior impatto quando ci sono emergenze. L’abbiamo visto con i terremoti di Norcia e Amatrice, l’abbiamo visto in migranti, speravo che con il Coronavirus, problema mondiale avrebbero trovato una quadra, non mi sembra che accadrà e dovremo fare ancora una volta da soli. Una struttura nata con ottimi presupposti e naufragata, un contenitore senza cuore ed anima. Lontana da quella immaginata da De Gasperi, Shuman e Adenauer. Se non serve a supportare gli stati in questo frangente, è evidente che bisognerà perlomeno ripensarla.