“Dei 600 mila passeggeri giornalieri alla stazione Termini nemmeno l’ombra”

NewTuscia – BASSANO ROMANO – “Dei 600 mila passeggeri giornalieri nemmeno l’ombra”. Alessandro Moretti, guardia giurata di Bassano Romano, da 15 anni in servizio alla Stazione Termini, ci racconta come il Covid19 ha cambiato il volto dello scalo romano.

“Faccio parte dell’aliquota che garantisce, in collaborazi  one con Polizia e Carabinieri, la sicurezza della stazione – spiega Alessandro -. In questo mese di restrizioni lo scalo di Piazza dei Cinquecento, sta vivendo un periodo difficilissimo.

E pensare che è un punto nevralgico del pendolarismo e turismo: ogni giorno vedevo passare un esercito di lavoratori, studenti, militari, visitatori. In media 600 mila persone al giorno. Vederla in queste ore, praticamente deserta, fa un brutto effetto.

Oltre a questo, nel corso degli anni, si sono sviluppati molti negozi, tanto da dare vita ad un autentico centro commerciale interno che era al servizio anche dei residenti della zona. Vedere bar e ristoranti chiusi, insegne spente e l’immensa galleria vuota, a noi dipendenti, ci lascia davvero l’amaro in bocca.

In questo spazio le uniche persone presenti, con noi nella quotidianità, sono i senza fissa dimora che grazie al contributo di volontari ed associazioni – che forniscono un pasto caldo – riescono a sopravvivere.

Non essendo più il flusso di una volta sono costretti a spostarsi nelle vie limitrofe in cerca di qualche spicciolo, senza protezione dal virus.

Per quanto riguarda, invece, l’accesso ai treni, è stata creata una zona filtro dove la Polizia Ferroviaria controlla e fa compilare l’autocertificazione a tutti i passeggeri sia in entrata che uscita.

Piazza dei Cinquecento è desolatamente vuota. I taxi fanno fatica a trovare clienti mentre nonostante il periodo non mancano sui pochi autobus borseggiatori disposti sempre a creare problemi anche in questo terribile periodo.

La Stazione Termini per le sue dimensioni è una città nella città di Roma, dove si intrecciano storie di personaggi famosi ma anche di quelli che per un motivo o per un altro hanno perso tutto, come il mio amico Umberto, ex sottufficiale militare che vive in galleria da oltre 20 anni”