Dantedì nella Tuscia e il libro-saggio della casa editrice Serena di Viterbo

NewTuscia – VITERBO – In occasione del Dantedì che si è celebrato il 25 marzo u.s. e che si celebrerà in tale data ogni anno, la Casa Editrice Serena di Viterbo, vuole proporre la lettura della sua pubblicazione del 2015, il saggio Dante e la Tuscia. Personaggi, luoghi, simboli ed un’ipotesi suggestiva scritto dal giornalista e saggista Giuseppe Rescifina. Volume che ha riscontrato grandi consensi e del quale sono state stampate due edizioni. In Dante e la Tuscia tra i motivi più suggestivi, si affronta l’ipotetico rapporto tra la “candida Rosa” dell’Empireo e la Santa giovinetta di Viterbo. Dante, che sicuramente transitò dalla città  nel 1300 in occasione del primo Giubileo indetto da papa Bonifacio VIII, dove all’inizio del XIV secolo la venerazione per Rosa era già molto diffusa, probabilmente (è questa l’ipotesi), rimase fortemente colpito tanto da usare il nome nella parte conclusiva del suo Paradiso. Potrebbe comunque trattarsi di una semplice coincidenza.

L’autore non si limita a commentare eventi noti riguardanti la Tuscia citati nella Divina Commedia, ma si avvale delle ultime ricerche dei “dantisti” per approfondire gli aspetti misteriosi, i simboli esoterici e i casi irrisolti come la localizzazione della “selva oscura”, della Città di Dite e del terribile carcere della Malta.

Giuseppe Rescifina è giornalista, saggista, autore di testi teatrali e di ricerche di Antropologia delle religioni, studioso delle opere di Dante Alighieri, che ha anche interpretato in performance e diffuso in “lectio”. Di origini siciliane, Rescifina da molti anni vive a Viterbo. È stato redattore e inviato del Giornale di Sicilia. Tra i fondatori de Il Corriere di Viterbo, è stato capo servizio di interni/esteri e cultura de Il Corriere dell’Umbria a Perugia. Ha realizzato per Il Corriere della Sera numerosi servizi su realtà territoriali di Lazio, Umbria e Toscana.

La Casa editrice Serena, proprio in virtù di questo, aveva definito in occasione di Dantedì e nei giorni successivi una serie di eventi in scuole, altre sedi e, in particolare, per il 26 marzo un incontro presso il Centro Diocesano di Documentazione (Ce.Di.Do) di Palazzo dei Papi a Viterbo, con la partecipazione dell’autore del libro, di altri esponenti di spicco della cultura tra cui il professor Luciano Osbat, direttore dello stesso Ce.Di.Do. L’evento, ovviamente, non ha avuto seguito per l’allarme Coronavirus.

La Casa editrice Serena e l’autore Giuseppe Rescifina, superato il periodo di allarme, auspicano di  promuovere un incontro grazie al quale si arrivi a definire un unico grande evento nella Città dei Papi con la partecipazione di tutti per celebrare degnamente Dante con vari relatori per parlare di personaggi e luoghi della Tuscia citati nella Divina Commedia e dar vita ad un ampio dibattito sui temi irrisolti suggeriti dal saggio edito nel 2015.

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