Geotermia. Approvato schema di accordo tra Acquapendente, Castelgiorgio, Castel Viscardo e Orvieto per incarico a legale contro l’ok del Tar

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Con Delibera di Giunta il Comune di Acquapendente approva lo schema di accordo ai sensi dell’articolo 15 della Legge N° 241/1990 con il Comune di Castelgiorgio, Castel Viscardo ed Orvieto per l’affidamento congiunto dell’incarico legale per l’impugnazione di stato della sentenza TAR Lazio Sezione III N. 13589/2019 la quale ha accolto il ricorso presentato dalla Società ITW LKW Geotermia Italia S.p.A. relativamente all’impianto pilota “Torre Alfina” nel Comune di Acquapendente.

Il Sindaco Dottor Angelo Ghinassi al termine dell’ufficializzazione atto ripercorre l’iter della vicenda:

Con decreto N° 16 del 24 Gennaio 2018 del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare”, sottolinea, “si è espresso giudizio negativo di compatibilità ambientale relativamente al progetto. A corollario pervengono a questo Ente la Delibera assunta dal Consiglio dei Ministri nella seduta del 22 Dicembre 2017 e la nota protocollo 111 del 3 Gennaio 2018, sulla pronuncia compatibilità, il parere adottato in data 31 Luglio 2017 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Pesaggio Servizio V sulla compatibilità ambientale, il parere datato Giugno 2017 reso dalla Soprintendenza Archeologia-Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria Meridionale. Per quanto ci riguarda Comune Comune con Delibere consiliari 57/2013, 69/2014, 59/2015, 2672016, 47/2016. 29/2018, 49/2019 manifestammo le notevoli criticità esistenti e la contrarietà alla realizzazione dell’impianto, viste e considerate le conseguenza che lo stesso potrebbe avere sull’intero territorio interessato, che riguarda, quindi, non solo il Comune di Acquapendente, bensì anche comunità e territori limitrofi allo stesso. Sempre lo stesso Ministero per i Beni e le Attività Culturali nel Maggio 2011 aveva apposto vincolo paesaggistico naturale agrario sulla zona che con finalità di conservazione integrale degli inquadramenti paesistici naturali inibisce qualsiasi iniziativa di trasformazione consentendo solo la realizzazione di reti idriche e di trasporto dell’energia nel rispetto della morfologia dei luoghi, espressamente definendo incompatibili la realizzazione di impianti di produzione di energia areali e di tipo verticale, con l’unica eccezione degli impianti con minimo impatto, consentiti solo se di pertinenza di edifici esistenti e solo se con essi integrati, sia pure parzialmente nel rispetto delle tipologie edilizie. Nella sentenza si asserisce che la realizzazione dell’impianto sarebbe compatibile con la disciplina paesaggistica in quanto verrebbe localizzato all’interno di una cava con destinazione “D” (produttivo industriale) in base alle norme tecniche di attuazione del Piano Regolatore Generale. Al contrario, l’area in esame è identificata come “E3” zona agricola. A seguito di sopralluogo effettuato dal Nostro personale è risultato che nel sito in cui dovrebbe essere realizzato l’impianto si è venuto a creare un laghetto di circa 15.000 mq. Quindi riteniamo che dovranno essere considerati e portati a conoscenza gli effetti negativi che l’impianto avrebbe sulla salubrità delle risorse acquifere presenti sul territorio, come tra l’altro dimostrato dalla esistenza di una concessione di acque minerali denominata Tesoro rilasciata dalla Regione Lazio, il cui pozzo per l’emungimento dell’acqua dista appena 500 metri da uno dei siti di reinezione nel sottosuolo del fluido geotermico che ITW-LKW Geotermia Italia SPA intende realizzare. Non possiamo quindi che opporci ad un qualcosa che apporterà notevoli criticità e conseguenze negative ad Acquapendente ed al territorio circostante dell’Alfina. A meno di patrimonio naturalistico che sarebbe compromesso”.

DELIBERAZIONE DELLA GIUNTA COMUNALE VERBALE N, 28 DEL 21.03.2020

BOZZA ACCORDO