Coronavirus anche in Brasile: la testimonianza di un fotografo originario della Tuscia

NewTuscia – L’emergenza Corona Virus è arrivata anche in Brasile. La notizia è stata ufficializzata da pochi giorni e la stragrande maggioranza delle persone si è trovata impreparata.

Anche se la comunità scientifica aveva avvisato il presidente Jair Bolsonaro, quest’ultimo non ha voluto prendere sul serio l’emergenza.


L’emergenza non è stata ascoltata sia per non rinunciare agli introiti del carnevale, sia per una grande sottovalutazione del problema.

Io mi trovo in Brasile da ottobre, attualmente collaboro con un progetto di rinforzo scolastico per bambini, in una comunità/favela vicino alla città di Belem nel nord del paese.

In pochi giorni sia le mascherine che l’AlcoolGel, la nostra Amuchina, sono introvabili in quasi ogni farmacia del paese.

Ancora sono poche le persone che stanno osservando la quarantena e le fasce più a rischio, come gli anziani, le persone che vivono in strada e le comunità/favela non hanno i mezzi per poter combattere questa pandemia.

Lo stato Brasiliano già da tempo ha escluso le minoranze, ed oggi per loro, questo virus potrebbe segnare la fine delle poche certezze che avevano.

Negli ultimi anni gli anziani sono stati quasi completamente esclusi dalla quotidianità delle famiglie, anche se molto spesso sono i nonni ad occuparsi dei nipoti. Le comunità/favela non hanno strutture per fronteggiare un emergenza del genere.

Tutti problemi che non sono di oggi, ma che da anni minano quasi il settanta per cento del paese.

La politica di Bolsonaro, non ha mai voluto evidenziare queste problematiche, cercando di tenerle nascoste, ma oggi tutto questo gli si potrebbe ritorcere contro.

Con un amico Lorenzo Scala, abbiamo deciso di creare un gruppo Facebook,”I Racconti della Corona” un modo per mantenere la memoria, attraverso la scrittura, di quello che ci sta accadendo, l’iniziativa è aperta a tutti e ha lo scopo di mitigare le nostre quarantene.

Questa non è solo una sfida Italiana, o Brasiliana tutto il mondo si trova a dove combattere questo nemico invisibile.

Testo e foto: Gianluca Uda