“Se non si farà fronte anche all’emergenza economica quando l’epidemia sarà passata rischiamo di ritrovarci un’Italia impoverita e distrutta”

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo una lettera di riflessione del presidente di Confartigianato Imprese Viterbo Michael Del Moro.

Il momento che il nostro Paese, le nostre imprese, le nostre famiglie, il nostro sistema sanitario stanno vivendo non ha precedenti nella storia italiana degli ultimi decenni. Eppure, se insieme all’emergenza sanitaria dovuta alla diffusione del Coronavirus non si farà realmente fronte anche all’emergenza economica, quando l’epidemia sarà passata rischiamo di ritrovarci un’Italia impoverita e distrutta, che farà fatica a ripartire.

Per questo credo che, come Confartigianato, sia utile fare delle proposte all’Esecutivo in favore soprattutto della tutela delle pmi. A cominciare dall’estensione al 31 dicembre 2020 della moratoria per i mutui accesi dalle imprese italiane per la quota capitale. Una soluzione accessibile, che preveda una certa collaborazione da parte degli istituti di credito. In seconda battuta, sempre in tema dei rapporti con le banche, ritengo necessaria la sospensione delle regole di Basilea 2 e 3 e dei criteri di rating per le imprese colpite dall’inattività dovuta all’espandersi del Covid-19.

Per quanto riguarda il contributo una tantum per le partite iva, scongiurato scandalo del click day, il riconoscimento andrebbe esteso a tutte le categorie, senza vincoli: il bonus di 600 euro è un segnale positivo, ma l’importo è del tutto insufficiente, specie se pensiamo che sono proprio i possessori di partita iva che fino ad oggi hanno contribuito al fondo per gli ammortizzatori sociali per tutte altre categorie, senza aver mai potuto usufruire di qualsivoglia aiuto.

Crediamo sia altresì necessario procedere con la decontribuzione totale del lavoro dipendente per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020 per quelle aziende che, nonostante l’emergenza sanitaria, hanno continuato a lavorare. Per chi, invece, come hotel, bar, ristoranti e pasticcerie e altre imprese del settore ricettivo, della ristorazione o del benessere, è costretto a non lavorare, va prevista una esenzione per quanto riguarda l’Imu almeno per il primo semestre 2020.

Inoltre, per le imprese in regola al 29 febbraio 2020 va rilasciato in automatico il Durc fino al 30 giugno. Ciò perché è necessario che il Governo vari un piano straordinario di piccole opere pubbliche, magari con importo inferiore ai 150mila euro, per permettere il rilancio dell’economia dei territori dopo che sarà terminata l’emergenza Coronavirus. Così si favorirà la ripresa delle piccole aziende locali di tutta Italia, che non possono accedere ai grandi appalti di livello nazionale ma che a loro volta darebbero lavoro e liquidità ad altrettante piccole aziende artigiane dei territori.

 

Voglio, infine, manifestare la vicinanza, mia e dell’associazione, ai titolari delle attività che devono restare chiuse o che comunque stanno subendo pesantemente gli effetti del blocco. Penso soprattutto agli edili, a quelli dei settori benessere e alimentare, agli esercizi di somministrazione. Un grazie, in ultimo, ai dipendenti di Confartigianato Viterbo che in questi giorni difficili mantengono in funzione la nostra struttura, dando risposte immediate ed efficaci a chi si rivolge loro anche solo per qualche parola di sostegno.

Un abbraccio, virtuale e nel rispetto delle distanze, come segno di stima vicinanza a tutti i nostri associati.”

Michael Del Moro

Presidente di Confartigianato Imprese di Viterbo