Narni, presidente Consiglio Rubini rinvia seduta 26 marzo: “Attività ridotta per emergenza”

NewTuscia – NARNI – Il presidente del Consiglio comunale Giovanni Rubini ha annunciato la decisione di rinviare a data da destinarsi la seduta consiliare in programma per il 26 marzo. La decisione, informa Rubini, è stata assunta di concerto con il sindaco, i capigruppo e i consiglieri comunali ed è finalizzata all’attuazione dei Dpcm in materia di lotta al COVID-19. Il presidente Rubini ha inviato una lettera a tutti i capigruppo nella quale invita a ridurre l’attività istituzionale al minimo indispensabile. Ecco il testo della lettera:

“Come sapete stiamo attraversando un periodo molto difficile e delicato per il nostro paese. In questo momento le istituzioni non si fermano ma devono lavorare unite in maniera compatta, efficiente e rapida. Ecco perché concordato con il sindaco, al quale va il nostro ringraziamento per il lavoro intenso svolto durante questa emergenza sanitaria, si è deciso di seguire una linea di comportamento relativa ai lavori del Consiglio.

In rispetto a quanto stabilito nell’ultimo Dpcm le riunioni del Consiglio comunale saranno ridotte e condensate al massimo per la discussione di atti urgenti ed indifferibili. Le riunioni saranno svolte nel massimo rispetto di quanto stabilito nel decreto. L’attività di ogni singolo consigliere sarà garantita ma si invita al senso di responsabilità di ognuno e pertanto dove possibile si consiglia di effettuare le richieste e i chiarimenti a giunta e uffici in maniera telematica.

Gli uffici sono a disposizione per quanto riguarda la messa a disposizione di eventuali atti richiesti. Con i presidenti di commissione si è concordato di seguire le stesse indicazioni. Di conseguenza anche il lavoro delle commissioni sarà condensato per permettere a tutti i consiglieri, gli assessori, i dirigenti e i dipendenti di lavorare in sicurezza ed efficienza. Pertanto, sulla base di quanto richiamato, il Consiglio del 26 marzo come da programma stabilito, è rinviato a data successiva da concordare.

La democrazia non può e non deve essere cristallizzata ma tali procedure devono essere messe in campo, come potete immaginare, per il bene di tutti. Ecco perché chiedo anche la sensibilità di ridurre la richiesta di discussione di atti politici limitatamente ad atti improrogabili”.