I nuovi dati del contagio da Coronavirus e una speranza: “La crescita non è per ora esponenziale”

NewTuscia – VITERBO – Dopo i dati del Lazio che, sostanzialmente, lasciano ben sperare per la tenuta del sistema sanitario regionale arrivano puntuali i nuovi dati della Protezione Civile e dell’Istituto Superiore di Sanità di oggi.

I nuovi casi in Italia sono di 2.853 unità, che portano il totale di contagiati a quota 20.603. Se si sommano guariti e decessi il totale è di 27.747 persone. I morti arrivano a 1.441 con un +175 unità, mentre i guariti sono 1.966 con +527 persone rispetto a ieri.

In Lombardia rimane la situazione nettamente più critica con 13.272 contagiati ad oggi e 1.587 unità in più rispetto a ieri. L’assessore al Welfare ha snocciolato i numeri. I ricoverati sono 4.898 con un aumento di 602 unità, in terapia intensiva sono ora 757 con +25 in un giorno, i decessi 1.218 con un aumento di 252 unità.

E’ lombarda la provincia con più contagiati: Bergamo che ha 3.416 unità e più 552 da sabato. Segue Brescia con 2.473 contagiati e 351 in più, quindi Cremona 1.792 (+227), Pavia 722 (100 in più), Mantova 327 (+60). A Milano i contagiati sono 1.750 (+200) e 711 nel centro città. A Milano, quindi, il contagio è in rapporto alla popolazione più basso.

Se è vero che continua la crescita dei contagiati sembra che la crescita non sia esponenziali in aumento giornaliero e, questo, è cautamente un dato positivo. Ancora difficile quando ci sarà il picco.

L’assessore regionale Gallera, nel dare questi numeri, ha appunto parlato di una “crescita costante ma non esponenziale dei contagi” e ha ribadito che “le terapie intensive rimangono il punto più delicato: in tutto ci sono ora in Lombardia 1.200 posti di terapia intensiva dai 724 precedenti” e ciò è stato il frutto “di uno sforzo titanico che ci sta commuovendo tutti”.