“FIOM: COVID-19 proclamiamo lo stato di agitazione di tutti i lavoratori metalmeccanici del Lazio”

NewTuscia – ROMA – Riceviamo e pubblichiamo. Il Decreto della Presidenza del Consiglio di ieri, ha fermato molte attività eccetto quelle essenziali (Sanità, Polizie, Trasporti, Vigili del Fuoco, Protezione Civile etc.), lasciando però facoltà alle aziende la scelta se chiudere o meno per gestire in sicurezza l’emergenza da Coronavirus.

Una scelta irresponsabile che sta mettendo a rischio decine di migliaia di lavoratori nel Lazio e che vede aziende più responsabili gestire la situazione fermando le attività, altre che prese dal caos adottano misure nella speranza che possano salvare le attività e la salute dei lavoratori, altre ancora lasciano al caso la gestione della sicurezza e continuano a lavorare come se nulla fosse.

In questo contesto dove il Governo allarga la cassa integrazione a tutti ma dimentica di impedire i licenziamenti, la FIOM CGIL di Roma e del Lazio, conscia della sfida difficilissima che stanno affrontando le lavoratrici e i lavoratori metalmeccanici, chiede alle istituzioni tutte, Governo, Regione Lazio e Comune di Roma di agire per la tutela della salute dei lavoratori che non possono fermarsi per la delicatezza dell’attività svolta, attraverso rigorosissimi controlli e disposizioni di sicurezza e, nel contempo, attraverso l’indicazione per tutti gli altri di fermarsi per ragioni di emergenza pubblica.

Inoltre considerato l’allargamento degli ammortizzatori sociali è necessario che le istituzioni dichiarino una moratoria sui licenziamenti. Gli stessi enti blocchino anche tutte le procedure di cambio appalto previste nelle prossime settimane al fine di non avere ulteriori problematiche di sicurezza e gestione dell’emergenza.

Infine, come FIOM CGIL di Roma e Lazio, in attesa di indicazioni da parte delle strutture nazionali di categoria e confederali, proclamiamo lo stato di agitazione dei metalmeccanici di tutti i settori e attività per coprire i lavoratori in tutte quelle situazioni di mancanza di sicurezza, difficoltà nell’eseguire le attività con i DPI e le distanze previste dalla normativa introdotta per l’emergenza Coronavirus, e difficoltà nel gestire il lavoro in assoluta consapevolezza e gestione sicura del rischio biologico. Qualora le condizioni di sicurezza non fossero previste o attuabili invitiamo le RSU e le strutture a dichiarare sciopero a tutela della salute dei lavoratori.

Roma, 12 marzo 2020

Fiom-Cgil Roma e Lazio