Lombaria e Veneto, i governatori chiedono misure più rigide

NewTuscia – MILANO – “Chiudere tutte le attività non essenziali per due settimane piuttosto che protrarre l’agonia per mesi”, sono le parole dei governatori Fontana e Zaia, che nel vedere le strutture sanitarie sovraccariche di pazienti, chiederanno al governo misure più rigide. Bloccare il contagio è l’unico modo per dare un po’ di respiro agli ospedali, le cui terapie intensive faticano a reggere l’attuale ritmo. Si stanno cercando nuovi spazi, ovviamente, per dare una risposta sanitaria adeguata, come gli ospedali chiusi da poco o quelli messi a disposizione dalla Fiera di Milano, ma è importante che il numero dei contagi inizi a ridursi.

Quello che chiedono è la chiusura delle attività commerciali non essenziali e lo stop alla circolazione dei mezzi pubblici locali; lasciare invece aperte supermercati e farmacie.

A ribadirlo è anche l’assessore alla sanità della Lombardia, Giulio Gallera, che diminuendo il numero delle persone contagiate spera di rendere disponibili le strutture adatte a successivi contagiati dando il tempo a quelli già colpiti di guarire e liberare posti letto.