Due milioni di euro stanziati dalla regione Lazio per favorire lo smart working

di Simone Stefanini Conti

NewTuscia – ROMA – Due milioni di euro per favorire lo smart working. È questa la nuova misura che stiamo mettendo in campo per aiutare le imprese del Lazio a proseguire la loro attività e permettere ai lavoratori di lavorare da casa in questo momento di emergenza epidemiologica” – così il presidente, Nicola Zingaretti nell’ambito delle misure per il sostegno al mondo delle imprese.

Lo strumento, un avviso pubblico, viene incontro alle specifiche richieste ricevute pochi giorni fa durante un incontro della Giunta regionale con le parti datoriali e sociali e verrà pubblicato giovedì prossimo con modalità a sportello.

“Il bando – chiariscono gli assessori al Lavoro e nuovi diritti, Claudio Di Berardino, e allo Sviluppo Economico, Commercio e Artigianato, Ricerca, Start-up e Innovazione Paolo Orneli – sarà rivolto a tutti i datori di lavoro iscritti alla Camera di Commercio o in possesso di partita IVA e con almeno 3 dipendenti”.

Il finanziamento potrà essere utilizzato sia per servizi di consulenza e formazione finalizzati all’adozione di un piano di smart working, sia per l’acquisto di strumenti tecnologici per l’attuazione del piano di smart working aziendale. L’investimento, passata questa fase, rimarrà comunque un valido progetto, capace di incrementare la produttività delle imprese e migliorare il benessere dei lavoratori anche attraverso una maggiore conciliazione dei tempi di vita e lavoro.

 Dopo l’avvio del progetto di formazione a distanza per gli Istituti di scuola secondaria superiore, la Regione Lazio estende anche agli Istituti primari e secondari di primo grado, sia statali che paritari, la possibilità di usufruire di strumenti formativi didattici multimediali.

In aggiunta a quanto già attivato dal Ministero dell’Istruzione e per arricchire i piani didattici già elaborati in sinergia con le direttive nazionali, nel Lazio abbiamo voluto attivare delle opportunità integrative per risponde a specifiche esigenze.

Gli strumenti sono pensati in particolar modo per contrastare l’abbandono scolastico, per gli studenti con disabilità o con problemi di dislessia o discalculia.

“Crediamo che questo tipo di supporto sia di fondamentale importanza in questa fase di emergenza. Vogliamo favorire la nascita di “classi virtuali”, pensate come luoghi di formazione e di relazione, in cui trova spazio l’attenzione alle esigenze anche più specifiche. I pacchetti saranno attivati su richiesta di ogni singolo Istituto.

Per questo, a partire da oggi, sono state comunicate a tutte le scuole le procedure da seguire”, queste le dichiarazioni di Claudio Di Berardino, assessore al Lavoro, Scuola e Formazione