Pasqua, lettera del vescovo Romano Rossi

NewTuscia  Riceviamo e pubblichiamo.

Carissimi fedeli,

vorrei accompagnare con un mio particolare e affettuoso saluto la visita del Parroco e la benedizione pasquale alle vostre famiglie.

La memoria della Resurrezione di Gesù sostiene la nostra fiducia nella vicinanza fedele del Signore e nel compimento delle nostre vite nel segno e sulla scia della sua vittoria.

Non mancano certamente motivi di preoccupazione nella vita delle nostre famiglie e nello scenario più ampio nel mondo vicino e lontano. Non ultimo, la diffusione di questo coronavirus, che tanta apprensione sta suscitando comprensibilmente nell’opinione pubblica.

Si ha l’impressione che si aggiungano sempre nuovi problemi, senza che si sia trovata la risposta ai precedenti.

Si fatica tanto a individuare in alto e in basso una reazione decisiva che inneschi un circuito virtuoso di cause ed effetti.

Non ci aspettiamo dalla fede una soluzione magica delle difficoltà ma il coraggio e la speranza per affrontarle in modo che non ci rubino la gioia di vivere.

La nostra partecipazione a questo combattimento è rafforzata dalla presenza dello Spirito del Signore dentro di noi e in mezzo a noi.

Pur condividendo problemi e fatiche con tutti gli uomini, custodiamo in noi una sorgente di vitalità e di energia che anticipa fin da ora l’esito finale del nostro cammino.

Il dono del Signore, infatti, non consiste in una qualche forma di visibile evoluzione immediata dei conflitti e delle contradizioni.

E’ vero che siamo già salvati. Ma solo in speranza.

Le condizioni esterne nella nostra vita familiare e sociale rimangono le stesse, con le loro sfide e i loro guai.

Ci portiamo, però, dentro la caparra di un futuro dove ci saranno nuovi cieli e nuova terra in cui abiterà la giustizia e la pace e Dio sarà tutto in tutti.

Per il momento, c’è ancora da camminare e talvolta da correre

Mai però, allo sbando e senza meta.

In questa fase caratterizzata da mille incertezze e timori, riponiamo la nostra fiducia e ricaviamo sempre nuovo vigore dal fuoco pasquale della Pentecoste, custodito dalla Chiesa e presente dentro di noi.

Insieme a questo messaggio riceverete una copia del testo preparato per tutta la Diocesi che può aiutarci a riscoprire chi è lo Spirito Santo e come agisce nella vita della Chiesa.

È un testo rivolto alla comunità parrocchiale nel suo insieme ma custodisce anche preziose indicazioni per una lettura individuale o in famiglia.

L’invito a leggere e meditare risuona in contrasto con gli stili e le abitudini della nostra attuale generazione a cui diventa sempre più estraneo il raccoglimento, il silenzio e la meditazione.

Non si tratta certo di uscire dal mondo o di voler fare gli alternativi a tutti i costi.

Siamo in ballo e dobbiamo ballare.

Questo nostro tempo ci richiede presenza, partecipazione, fatica che logorano e inaridiscono.

Proprio per questo, ricavarsi spazi di solitudine e di libertà per dare orientamento e significato al nostro correre e al nostro agire non è un lusso per pochi ma un’esigenza per tutti.

Le primizie del mondo nuovo non sono una illusione da esaltati.

Dal profondo della nostra vita non emerge l’urlo della disperazione ma l’invocazione al Padre “Abba”, carica di fiducia, di desiderio, di nostalgia.

Beato, perciò, chi sa porgere l’orecchio e percepire la verità del cuore che ci rivela e cji attesta quanto l’essenziale sia già presente, pur dovendo rimanere in attesa del compimento definitivo

Se ci sapremo porre in atteggiamento di ascolto dello Spirito Santo presente in noi, troveremo nuove fonti di vigore e di serenità.

Siamo Chiesa per questo.

A ciascuno di noi è conferito non più di un frammento di verità, non più di una pietruzza per il mosaico complessivo.

La pienezza viene posseduto soltanto dall’insieme della Comunità cristiana in cui ciascuno è portatore di un tesoro per tutti.

Chi è capace di riconoscere le faville del fuoco dello Spirito, testimoniate e trasmesse anche da chi gli sta accanto, troverà le proprie notti illuminate da mille traccianti.

Siamo Chiesa per assaporare e condividere il dono bello del Signore che rende la vita e la fede una grazia e un privilegio da gustare fino in fondo.

Spero, a poco a poco, di riuscire a incontrarvi tutti in questo periodo pasquale in occasione delle varie celebrazioni che caratterizzano la vita delle nostre Parrocchie in questa fase dell’anno.

Un augurio affettuoso nel Signore Risorto a tutti voi dal da parte del vostro Vescovo.

 

Romano Rossi

Vescovo di Civita Castellana