Orte.Una Quaresima di attenzione e ascolto dei giovani e delle famiglie nei luoghi caratteristici della città

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ORTE – La giornata di oggi, mercoledì delle ceneri apre la prospettiva della Quaresima  nelle comunità cristiane . Vari sono gli appuntamenti che caratterizzano la giornata di oggi.

I riti del Mercoledì delle Ceneri: i gesti come strumenti di riscoperta delle origini solidali del cristianesimo. Sono molti i richiami  quaresimali che le comunità diocesane e parrocchiali della Tuscia Viterbese vivranno nei riti dell’imposizione delle Ceneri, con altri momenti di condivisione come la riscoperta della tradizione del Pranzo del Purgatorio a Santa maria della Quercia a Viterbo o a Gradoli, purtroppo rinviati quest’anno a causa del Coronavirus con la condivisione verso i più deboli.

La Chiesa della Trinità di Viterbo (foto Padri Agostiniani) 

Il vescovo di Viterbo, mons. Lino Fumagalli, officerà i riti del mercoledì delle ceneri questa sera presso la Chiesa della Trinità alle ore 21, iniziando il percorso quaresimale della Diocesi, con il Giubileo straordinario indetto  nel 700 anniversario della Madonna Liberatrice.

Il vescovo di Civita Castellana,  mons.  Romano Rossi, nella Cattedrale di Civita Castellana esorterà la comunità religiosa e civile  a vivere intensamente il cammino quaresimale.  La scoperta in una dimensione di chiesa diocesana “dono di grazia” e “segno di speranza”, nel contatto diretto con le comunità parrocchiali e civili presenti nelle sei Vicarie della Diocesi: Faleritana (Civita Castellana), Teverina (Orte), Cassia (Sutri), del Lago (Bracciano), Flaminia (Campagnano di Roma), del Soratte (Fiano Romano) .

Molto significativo è il progetto “Chiesa: mosaico di Pietre vive”  nei suoi quattro ambito annuali, segnati da altrettanti sussidi pubblicati molto intensi per i contenuti di riflessione operativa da vivere nelle singole realtà parrocchiali.

La cattedrale di Civita Castellana

Orte.Gli In particolare gli appuntamenti spirituali quaresimali, come in tutte le nostre cittadine della Tuscia, in preparazione alla Pasqua saranno disseminati presso le testimonianze religiose e storico-artistiche della città… il passaggio di Francesco di Assisi, di Bernardino da Siena, dei papi  santi Giovanni XXIII e  Giovanni Paolo II .

 Per una adeguata preparazione alla Pasqua i fedeli e tutta la cittadinanza – dai fedeli di altre religioni, ai non praticanti ed i lontani dalla vita religiosa  – sono invitati dai parroci e dalle comunità di S. Antonio in Orte Scalo, don Giovanni  Basenguissa e della Cattedrale di Santa Maria Assunta don Maurizio Medici, alla partecipazione  agli incontri di riflessione disseminati nei quaranta giorni quaresimali, nel cammino comunitario che introdurrà ai riti della Settimana Santa.

Le stazioni  quaresimali  nella parrocchia di SantAntonio in Orte Scalo. La Quaresima di fraternità  e lattività delle Confraternite

Attività quaresimali sono previste anche presso la chiesa di S. Maria della Strada-Virgo Prudentissima, legata la ricordo della visita di San Giovanni Paolo II – ed alla sua catechesi della Prudenza come virtù soprannaturale e dovere civico.  Giovanni Paolo II torna oggi a ripeterci come quella domenica  17 settembre 1989 sullo svincolo dell’Autosole ad Orte – anche nel periodo quaresimale e nell’imminenza della Pasqua: “ La vita di Maria fu più volte segnata dalle esigenze del cammino, Maria sa che cosa  vuol dire camminare per le strade della terra, con tutti i pericoli e gli imprevisti che ciò comporta.  Maria e Suo Figlio sono i modelli per l’ Uomo contemporaneo, per aver percorso il cammino terreno con lo sguardo vigile alle necessità dei fratelli.”

Momenti di  riflessione previsti a Borgo S. Lorenzo Petignano, con le sue memorie francescane della presenza di uno dei primi compagni di San Francesco, il beato Teobaldo che fondò la comunità di S. Lorenzo presso l’omonima chiesetta.

Nel Centro Storico,  verranno proposti ai fedeli momenti di riflessione in Cattedrale e presso la chiesa di SantAgostino  che con lannessa chiesa di Santa Croce costituisce il complesso legato alle Confraternite della città.

La sede naturale del Museo delle Confraternite Riunite è la sacrestia della chiesa di S. Croce, gioiello romanico che custodisce la preziosa bara del Cristo Morto databile intorno al 1630 e la Statua della Vergine Addolorata, che ha mantenuto nei secoli l’originario splendore di colori e forme.

Le Confraternite hanno mantenuto le strutture originarie con le rappresentanze di Santa Croce, della  Misericordia, della Trinità, di San Pietro, del Santissimo Sacramento, dello Stennardino (Madonna del Santissimo Rifugio dei Peccatori), di Santa Maria Le Grazie,  di Sant’Antonio Abate e, quella del Santo Rosario, unica femminile.

Mercoledì santo 8 aprile, alle ore 21 la Via Crucis Cittadina vedrà  impegnata la comunità nel cammino ascensionale del Colle di San Bernardino.

Il colle di San Bernardino – per cui auspichiamo un recupero alla fruizione attiva e conservativa da parte della cittadinanza –  è legato alla presenza secolare del Collegio Serafico, per secoli fucina di tanti giovani impegnati nella formazione sacerdotale e umana negli ideali di Francesco di Assisi e di Bernardino da Siena, che vi soggiornò nella sua predicazione itinerante.

Poi il triduo della Settimana Santa  si svolgerà con i ritmi antichi di nove secoli, in particolare per la processione del Cristo Morto di venerdì 10 aprile  e con la devozione ed il raccoglimento dovuti ad un rito sacro, di meditazione sul cammino umano, le sofferenze e la solidarietà umana del tempo presente, sulla morte e sulla vita, in attesa dell’alba di Pasqua.