Coronavirus, Ciambella (PD): “Vanno adottati provvedimenti precauzionali uniformi per tutta la provincia”

NewTuscia – VITERBO – Senza alcuna volontà di strumentalizzare o allarmare mi permetto sommessamente di dire cosa penso sulla situazione Coronavirus anche nella nostra provincia. Sono certa che le Istituzioni preposte a partire  dall’ufficio di Governo locale si stiano attivando per non far mancare le informazioni utili a tutti. Tuttavia, come certamente tanti amministratori, sono bersaglio di ogni e più variegato messaggio di preoccupazione. Ritengo pertanto che sia oltre modo utile che anche nella nostra provincia vengano fornite informazioni certe di comportamento al fine di tranquillizzare le persone e di adottare provvedimenti precauzionali uniformi. Non tutti i cittadini possono conoscere il contenuto del decreto varato dal Consiglio dei ministri di sabato 23.02.2020. Si deve evitare assolutamente che le persone si facciano parte attiva nei confronti anche di altri cittadini perché si immagina solo provengano dalle cosiddette zone rosse o limitrofe a loro. Ogni Sindaco rischia di essere lasciato solo nell’applicazione o anche nella interpretazione delle regole stabilite. Ogni cittadino deve poter essere sereno recandosi a lavoro, mandando i propri figli a scuola e nel poter vivere la propria vita.

Caro Sindaco Arena, Ill.e Prefetto di Viterbo valutate la possibilità, come certamente starete facendo, di fornire queste info ai cittadini Viterbesi per evitare l’innescarsi di problematiche ulteriori dovute solo alla non conoscenza e quindi alla paura. Spiegateci quale è’ la catena di comando che tutti devono seguire. Distinguendo i casi tra chi viene dalle zone rosse, chi non viene e decidete una modalità di “quarantena” comune a tutti a cui tutti i sindaci si devono attenere. Rispetto a chi torna o va in zone a rischio attivare una modalità di comunicazione per evitare che anche chi responsabilmente vuole tutelarsi e tutelare  gli altri ne abbia la possibilità ricevendo informazioni certe e univoche. Nulla deve essere lasciato al caso o all’interpretazione dei singoli cittadini. Siamo tutti parte di un sistema che deve funzionare e per farlo funzionare la prima cosa è la diffusione di una corretta informazione a livello capillare. Certo il decreto del Consiglio dei Ministri  è’ di soli due giorni fa, sono certa e ringrazio sin d’ora per tutto quello si sta certamente facendo in questo senso.

Luisa CiambellaSenza alcuna volontà di strumentalizzare o allarmare mi permetto sommessamente di dire cosa penso sulla situazione Coronavirus anche nella nostra provincia. Sono certa che le Istituzioni preposte a partire  dall’ufficio di Governo locale si stiano attivando per non far mancare le informazioni utili a tutti. Tuttavia, come certamente tanti amministratori, sono bersaglio di ogni e più variegato messaggio di preoccupazione. Ritengo pertanto che sia oltre modo utile che anche nella nostra provincia vengano fornite informazioni certe di comportamento al fine di tranquillizzare le persone e di adottare provvedimenti precauzionali uniformi. Non tutti i cittadini possono conoscere il contenuto del decreto varato dal consigkio dei ministro di sabato 23.02.2020. Si deve evitare assolutamente che le persone si facciano parte attiva nei confronti anche di altri cittadini perché si immagina solo provengano dalle cosiddette zone rosse o limitrofe a loro. Ogni Sindaco rischia di essere lasciato solo nell’applicazione o anche nella interpretazione delle regole stabilite.

 

Ogni cittadino deve poter essere sereno recandosi a lavoro, mandando i propri figli a scuola e quant’altro. Caro Sindaco Arena, Ill.e Prefetto di Viterbo valutate la possibilità, come certamente state facendo, di fornire queste info ai cittadini Viterbesi per evitare l’innescarsi di problematiche ulteriori dovute solo alla non conoscenza e quindi alla paura. Spiegateci quale è la catena di comando che tutti devono seguire. Distinguendo i casi tra chi viene dalle zone rosse, chi non viene e decidete una modalità di “quarantena” comune a tutti a cui tutti i sindaci si devono attenere. Rispetto a ci torna o va in zone a rischio attivare una modalità di comunicazione per evitare che anche chi responsabilmente vuole tutelarsi e tutelare  gli altri ne abbia la possibilità ricevendo informazioni certe e univoche. Nulla deve essere lasciato al caso o all’interpretazione dei singoli cittadini. Siamo tutti parte di un sistema che deve funzionare e per farlo funzionare la prima cosa è’ la diffusione di una corretta informazione a livello capillare. Certo, il decreto del consiglio dei ministri  è’ di soli due giorni fa, sono certa e ringrazio sin d’ora per tutto quello si sta certamente facendo in questo senso.

Luisa Ciambella
Capigruppo PD comune di Viterbo