Fratelli d’italia Viterbo: “Dibattito schietto sulla sanità”

NewTuscia -VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo.

I fatti di questi giorni impongono una riflessione, che le istituzioni tutte non possono più esimersi dal fare, senza polemica, ma con la necessità di un dibattito sincero e schietto sullo stato della sanità viterbese.

Il tema non è l’immenso lavoro svolto dai professionisti e non è, perché non è questa la sede, l’accertamento o meno di un eventuale errore umano, non è la speculazione sul dolore di una famiglia, non vogliamo fare un dibattito su un processo sommario e inadeguato su quanto accaduto, una modalità che altro non fa che aumentare il fenomeno della medicina difensiva, ma vogliamo interrogarci su come si pensa di riorganizzare la sanità al fine di garantire uno dei più importanti diritti costituzionalmente garantiti: quello alla salute.

Iniziamo dal tema dei temi, quello delle risorse umane e non possiamo non interrogarci, e non interrogare il Presidente fantasma della Regione Lazio, se oggi il numero di operatori sanitari nella nostra provincia è sufficiente, ben vengano le stabilizzazioni dei tanti professionisti precari che vedono finalmente riconosciuto un loro diritto, ma dobbiamo essere onesti nel dire che dal punto di vista del fabbisogno le stabilizzazioni non introducono risorse aggiuntive, quanti medici e infermieri, sono andati in pensione? Quanti sono stati assunti? Quale è la forbice di operatori presenti nei nostri reparti, nel nostro pronto soccorso prima e dopo il famoso quanto tristemente noto blocco del turnover?

C’è bisogno di ulteriore personale per restituire ai cittadini una sanità efficace e superare la carenza ormai strutturale dovuta ad anni di blocco delle assunzioni e commissariamento.

Abbiamo visto negli anni chiudere, per la necessità di contenimento della spesa, presidi ospedalieri, trasformare i pronti soccorso in punti di primo intervento con la conseguenza ovvia di vedere congestionato l’ospedale di Belcolle e il suo punto di emergenza urgenza, ci saremmo aspettati che a queste decisioni ne fossero prese di ulteriori di carattere organizzativo che permettessero di governare in maniera facilitata questa situazione, pensiamo soltanto a titolo di esempio alla necessità quotidiana che ha il pronto soccorso di posti letto nei diversi reparti per i ricoveri, dai 20 ai 25 al giorno, questa necessità Presidente e Assessore è soddisfatta? I posti letto per numero di abitanti è rispettata? E come mai ancora non siamo riusciti nel terzo millennio ad avere una gestione centralizzata e informatizzata dei posti letto che ne permetterebbe sicuramente una gestione più efficace ed efficiente?

Aspettiamo delle risposte, Presidente nonché Commisario ad acta della sanità della Regione Lazio, perché per tutelare la salute dei Viterbesi non servono vetrine, ma scelte di coraggio e risorse.

Martina Minchella

Dipartimento sanità e sociale FdI

Paolo Bianchini

Capogruppo FDI Consiglio comunale di Viterbo