Carnevale made in Tuscia

NewTuscia – VITERBO – Tradizione dalle radici profonde e ben radicate nella storia italiana. Come ogni anno torna il Carnevale e con sé porta tutto il folclore di una festa bella e fresca, in grado di coinvolgere tutte le fasce di età. In grado di unire le generazioni vecchie a quelle future. I festeggiamenti variano in base alla zona dell’Italia in cui ci troviamo. Dalle tenebrose maschere sarde a quelle sontuose veneziane. Ai coriandoli o ai carri. Insomma, ogni anno il carnevale ci riempie di allegria. E nella Tuscia non siamo da meno in tradizioni carnevalesche. Ronciglione, con il suo carnevale fatto di maschere molto elaborate e la tradizione dei Nasi Rossi con la sua esclusività. O Civita Castellana, rinomata per essere tra le città con i festeggiamenti più travolgenti che attirano migliaia di spettatori ogni anno. E così accade in molte altre realtà della Tuscia. Capranica, Acquapendente, Vignanello e Vallerano per citarne alcune. E nella città dei Papi? Quest’anno siamo arrivati alla terza edizione del Carnevale Viterbese, che vede sfilare 15 carri e altrettanti gruppi mascherati. Dai Grease a “L’ospedale più gojo del mondo”. È stato anche creato un apposito sito web che mostra i gruppi mascherati con le loro descrizioni. Dopo anni di stop questa tradizione non è andata perduta e anzi, sta vivendo una vera e propria rinascita. Con la prima sfilata di Sabato15 gli appuntamenti rimasti sono la seconda sfilata Sabato 22 e la festa per bambini in Piazza Verdi (p.zza del Teatro) Martedì 25.

Matteo Menicacci