La Polizia Penitenziaria: “E’ ora di dire basta!”. I sindacati: “O cambia la situazione o siamo nel non-ritorno” (Video)

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NewTuscia – VITERBO – Un lungo percorso nel centro storico, con tanto di megafono, per lamentare le ormai croniche carenze del settore della Polizia Penitenziaria: ristrettezza dell’organico, scarsa sicurezza sul lavoro e, non meno importante, poca attenzione sia da parte della politica ed un certo accanimento da parte della stampa. Sull’onda di queste motivazioni stamattina e fino a poco fa le rappresentanze sindacali della Polizia Penitenziaria (Sappe Osapp Uilpa Uspp FnsCisl Cnpp Fp Cgil) hanno organizzato un sitin di protesta con slogan scanditi con il megafono ed una campagna di sensibilizzazione alla gente.
I sindacalisti, dalle 10 alle 12, hanno sfilato da piazza del Comune passando per via Ascenzi, via Marconi, via Roma e corso Italia scandendo come detto slogan ma cercando visivamente comprensione da parte di tutti per le difficoltà immani in cui si trovano ad operare. Il sistema carcerario viterbese e del Lazio, da sempre sovraffollato e con una struttura come quella viterbese di Mammagialla passata sulle cronache per vari suicidi e risse continue, grida vendetta.

Ad ascoltarli al loro arrivo a piazza del Plebiscito il sindaco di Viterbo Giovanni Arena  insieme a tanti altri politici e rappresentanti del consiglio comunale.

I sindacati si sono ritrovati per dire no alla strumentalizzazione dei fatti di cronaca e non ci stanno a passare come i soli responsabili: associazioni italiane ed europee, come il Comitato Europeo per la prevenzione della tortura, da mesi, secondo le sigle dei lavoratori della Polizia Penitenziaria, stanno accusando il loro personale di inefficienze e di avere responsabilità dirette sui fatti: secondo i sindacati è ora di dire basta.

I rappresentanti dei lavoratori carcerari hanno ricordato i 5o reclusi sottoposti al carcere duro ex regime del 41 bis, le offese e attacchi ricevuti giornalmente dai loro lavoratori e i turni impossibili gestiti sempre con estrema professionalità. Malgrado le condizioni di sott’organico, pericolo, orari continuativi e persone in carcere con problemi psicologici e psichiatrici, i sindacati hanno ricordato la totale dedizione del personale che, ieri, si è incontrato per l’ennesima volta con la Direzione dell’amministrazione penitenziaria ma senza avere nessun risultato.

Nella sala Gatti del Comune di Viterbo, a chiusura della manifestazione, si sono incontrati anche i rappresentanti nazionali delle sigle sindacali che hanno portato il loro supporto alla causa.

L’obiettivo della manifestazione è stato quello di sensibilizzare una volta per tutti amministrazione penitenziaria, politica, stampa ed opinione pubblica su una situazione gravissima all’interno delle carceri italiane, spingendo ciascuno, per ogni singola competenza, a fare la propria parte.