Patrizia Coppa, lettera aperta a Matteo Salvini sui giudici

NewTuscia – VITERBO – Caro Salvini, anche io ragionai come lei, e pur potendo uscire dai processi contro un avvocato, chiesi espressamente di essere processata perché avevo tutte le prove documentali di quanto scrivevo ed avevo piena fiducia nei giudici, anche perché fino a quel momento, vincitrice in 14 processi su 14, sempre per diffamazione a mezzo stampa, ma non contro un avvocato.

Potei sempre dimostrare davanti al giudice le mie prove ed ottenni sempre assoluzioni con formula piena e assoluzione chiesta dal pm. Contro un avvocato cambia tutto e sulla mia strada ho incontrato giudici come PLUTO, PIPPO e TOPOLINO, i quali non hanno voluto neanche vedere le mie prove documentali né ascoltare i miei testimoni, ma solo teste della accusa (marito della querelante).

Io sono malata terminale di cancro, ho tutte le carte a sostegno di quanto scrivo, ma non ho il tempo di dimostrare. Nella mia redazione c’è tutto. Devo dire che sulla strada ho incontrato anche giudici seri come PAPERINO e PAPERONE ma la Giustizia non può essere una roulette, esce rosso perdi, esce nero vinci. Se hai ragione e documenti e rispetto la Legge, devi vincere ed essere aiutata da abusi, se hai torto, ovviamente, devi pagare, senza sperare che capiti il giudice serio! Auguri a lei Salvini di incontrare giudici seri ed onesti, in questo gioco di Terno al Lotto”