Un pool di psichiatri per Sing, detenuto che uccise con uno sgabello il compagno di cella

NewTuscia – VITERBO – Il 34enne non era nuovo ad episodi di violenza, Sing nel 2018 aveva aggredito il convivente e una volta in carcere, a Civitavecchia, avrebbe riversato la sua rabbia anche sul compagno di cella e su un agente della polizia penitenziaria.

Nel carcere di Viterbo invece ha ucciso a colpi di sgabello il compagno di cella nel corso di un episodio di violenza scatenatosi in seguito ad un banale diverbio per un accendino. Sing Khajan, lo scorzo 29 marzo, si è scagliato contro il 62enne Giovanni Delfino provocandone la morte. Alcuni detenuti avrebbero sentito grida e richieste di aiuto da parte della vittima, poi le parole spaventate di Sing “l’ho ammazzato, l’ho ammazzato”.

Secondo il suo legale, il giovane non avrebbe dovuto condividere la cella con nessuno, dato che secondo numerosi indizi e pareri medici doveva restare in isolamento ed essere sorvegliato a vista.

Ieri sono stati nominati dalla Corte d’Assise gli specialisti che dovranno esaminarlo nella nuova struttura in cui è stato trasferito dopo l’episodio: il professore Giovan Battista Traverso, uno dei massimi esperti in psichiatria forense e sua figlia Simona, psichiatra e professoressa all’Università di Siena.