E’ morto Luciano Gaucci, storico patron del Perugia Calcio e della Viterbese degli anni d’oro

Maurizio Fiorani

NewTuscia – VITERBO – Luciano Gaucci è morto all’età di 81 anni a Santo Domingo dove si era trasferito definitivamente.

Gaucci sarà ricordato come lo storico ex presidente del Perugia Calcio: in oltre un decennio, sotto la sua gestione, la formazione biancorossa umbra era passata dalla Serie C alla Serie A. Sotto la guida tecnica di Serse Cosmi il Perugia arrivò a toccare anche la qualificazione dell’allora Coppa Uefa.

Lanciò giocatori famosi come Marco Materazzi e Hidetoshi Nakata. Mentre fece molto chiacchierare in tante occasioni. Tra queste quando, nel 2003, tessero’ il figlio del colonnello Gheddafi Saadi e per una lite furiosa con il presidente del Bari Vincenzo Matarrese, davanti le telecamere, al termine della partita che vide una gomitata del difensore del Bari Duccio Innocenti al perugino Renato Olive che gli procurò la rottura dello zigomo e una seria operazione. L’arbitro non si accorse di nulla. Gaucci invei’ con insulti a Matarrese perché questi gli disse: “Siamo di serie A”.

Nella Tuscia Luciano Gaucci ha lasciato il segno essendo stato il patron della Viterbese per due intensi anni,  che hanno visto la formazione gialloblù vincere il campionato di Serie C 2 nella stagione 1998-1999 e sfiorare nella stagione successiva la promozione in serie B, sogno svanito in semifinale ad opera dell’Ascoli non senza recriminazioni.

Luciano Gaucci storico patron del Perugia Calcio e della Viterbese si è spento a Santo Domingo all’età di 81 anni

In quelle due memorabili stagioni la Viterbese fece sognare i suoi tifosi, che riempivano le gradinate dello stadio Enrico Rocchi, erano i tempi di Mr.Paolo Beruatto trainer che condusse la formazione del capoluogo della Tuscia in serie C1 dopo un’ esaltante cavalcata.
Capitano di quella grande Viterbese era Carmine Parlato, difensore centrale e capitano indimenticato, oltre al portiere Patrizio Fimiani, bomber Costantino Borneo, autore nell’anno della promozione in C1 di ben 18 reti tutte decisive, ed il centrocampista Maurizio Coppola e Davide Baiocco, mediano dai 100 polmoni che approdò in serie A con il Perugia e poi successivamente con la Juventus, oltre al regista Fabio Liverani, approdato in serie A, prima con il Perugia e poi con la Lazio.

Insieme a Perugia e Viterbese anche i rapidi acquisti di Catania e Sambenedettese.

Nella Tuscia il patron Luciano Gaucci aveva dei possedimenti come il Castello di Torre Alfina nei pressi di Acquapendente, dove deteneva una scuderia di cavalli da corsa, altra sua grande passione insieme al calcio.

Luciano Gaucci verrà ricordato come il primo presidente di calcio che portò ad allenare una squadra professionistica di calcio ad una donna nella stagione 1999-2000, attirando la curiosità di tutti media nazionali ed internazionali, anche se tale esperienza sulla panchina gialloblù durò solo poche partite a causa del carattere troppo vulcanico del patron Gaucci che, dopo la sconfitta per 5-2 di Crotone (che alla fine vinse il campionato di serie C1 arrivando in B), forse porto’ la Morace a scegliere di dimettersi.

Luciano Gaucci è stato un personaggio  controverso che ha, comunque, lasciato una traccia importante nel calcio italiano: un uomo di sport fuori dagli schemi e impetuoso che difficilmente sarà dimenticato dai tifosi della Viterbese e del Perugia.

Gaetano Alaimo

Giornalista iscritto all'Albo dal 2002. Ha collaborato al Messaggero di Viterbo per 4 anni. Ha diretto prima Ontuscia.it e dal 2008 dirige NewTuscia.it. A Tele Lazio Nord conduce "Luce Nuova sui fatti", trasmissione settimanale di approfondimento tematico in onda il giovedì alle 21