“Christian Day”, a Roma tanta gente ma boicottano i movimenti cattolici

NewTuscia – ROMA – Sabato 25 gennaio, giorno nel quale la cristianità ricorda la conversione di Paolo di Tarso sulla via di Damasco si è svolta a Roma un’imponente manifestazione,  (il Christian Day) in difesa dei valori cristiani messi in discussione dalla crescente secolarizzazione e scristianizzazione della società, dalla strisciante islamizzazione favorita da una politica suicida nei confronti dell’invasione afro-islamica e dalla ridicolizzazione del cristianesimo e blasfemia dilagante (Il Cristo pedofilo pubblicizzato dal Comune di Roma per le sue attività museali, Neflix che ha fatto una fiction con un Cristo omosessuale a capo di un branco di Apostoli ubriaconi, il crocifisso nell’urina esposto a Bologna ecc.).

A questa manifestazione, alla quale hanno partecipato oltre 5.000 persone provenienti da diverse parti d’Italia, erano state invitate tutte le organizzazioni cristiane, ma oltre la Chiesa Ortodossa Italiana ed un’altra piccola realtà autocefala, hanno aderito soltanto varie comunità evangeliche, per lo più pentecostali, che hanno accolto l’invito mosso loro dal pastore Adriano Crepaldi, presidente dell’Alleanza Cristiana Evangelica, nonché esponente di Fratelli d’Italia.

Si è notata la completa assenza di movimenti cattolici, evidentemente non autorizzati a partecipare all’evento dalla filo-immigrazionista Chiesa Catto-Comunista Vaticana …Nel suo intervento il nostro Metropolita mons. Filippo Ortenzi ha denunciato l’islamizzazione di varie zone di Roma (es. Tor Pagnotta ribattezzata la Banglanella) e ricordato come la sostituzione etnica non è una tesi campata in aria perché già verificatasi in altri Stati, come l’Egitto, dove gli egiziani (copti) sono discriminati dalla maggioranza, discendente degli invasori arabi (semiti e non camiti come gli egizi) sia come autoctoni che come cristiani, tanto che il loro Stato si chiama Repubblica Araba d’Egitto e la legge islamica (sharia) è una delle fonti del diritto.  Il discorso completo del nostro Arcivescovo Metropolita verrà pubblicato sul canale YouTube della Chiesa dal nostro portavoce Padre Stefano Capponi che ha ripreso l’evento.