Antonio Quattranni ospite della “Giornata della Memoria” aquesiana

NewTuscia – ACQUAPENDENTE – Riceviamo e pubblichiamo da Giordano Sugaroni.

Lo scrittore Antonio Quattranni, ospite della “Giornata della memoria” aquesiana con la sula ultima fatica letteraria “Sotto stretta sorveglianza: tracce degli ebrei internati nell’alto viterbese”. Laureato in Lettere all’Università di Perugia, ha conseguito il perfezionamento in didattica dei beni culturali presso l’Università di Roma III. È stato borsista al Polinicum di Varsavia e all’Istituto Puškin di Mosca.

È insegnante e pubblicista. Ha fatto parte del comitato scientifico per il Museo territoriale del lago di Bolsena e ha contribuito alla istituzione dei sistemi bibliotecario e museale tra i comuni rivieraschi. È autore di varie pubblicazioni riguardanti la storia, l’antropologia e la didattica del territorio, in particolare della Tuscia. Nella serie di libri della collana Logìa ha scritto e pubblicato La caccia (2009), Il maiale (2011), Il lavoro dei campi e la trebbiatura (2013), I buoi e il carro (2018) e Vivere sul lago. La pesca e i pescatori del lago di Bolsena. È autore, inoltre, della guida turistica di Bolsena. “L’ampia storiografia”, sottolinea il rappresentante della Casa Editrice Annulli Editore, “relativa all’internamento degli ebrei durante il fascismo che è sviluppata nei decenni recenti, ha consentito di considerarlo nei suoi vari aspetti e di conoscerlo a fondo.

Le ricerche condotte a più livelli e per numerose località ne hanno evidenziato con chiarezza i tratti comuni e hanno fornito testimonianze significative. Tuttavia non è da ritenersi superfluo aggiungere contributi, anche quei tasselli che possono essere forniti dall’indagine sulle vicende dei piccoli Comuni nei quali l’internamento cosiddetto “libero” è stato attuato. Furono ben trentadue i Comuni dell’alto viterbese, collocati soprattutto nell’area interna al lago di Bolsena, coinvolti come sedi di internamento tra il giugno 1940 e l’inizio del 1943. Attraverso la documentazione rinvenuta nei fascicoli personali, il volume racconta la “quotidianità negata”: dalle oppressive norme alle quali gli internati erano sottoposti in quel periodo: un periodo che per molti anni si concluse con la deportazione”.

Nell’introdurre la presentazione volume il Sindaco di Acquapendente Dottor Angelo Ghinassi  e la consigliera comunale delegata alla Pubblica Istruzione e Formazione giovanile hanno sottolineato come “in qualità di Amministrazione abbiamo voluto unire per un giorno Istituto Omnicomprensivo, Cooperativa Ape Regina e Biblioteca Comunale. Affinchè assieme a noi la Dirigente Scolastica Dottoressa Luciana Billi, il bibliotecario Marcello Rossi, ed il Presidente Cooperativa Emiliano Barberini inviino ai ragazzi della scuola primaria e secondaria un messaggio di ricordo: è avvenuta una tra le più grandi tragedie che l’umanità abbia mai conosciuto: la Shoah. Con la proiezione di film d’animazione e la donazione ai partecipanti della pubblicazione invitiamo loro ed i genitori a riflettere. Ma, soprattutto, a non dimenticare”.