Solo due Parti Civili per il boscaiolo

di T. A.

NewTuscia – VITERBO – Davanti al Giudice dottoressa Massini, all’udienza monocratica odierna, sono state ammesse le prove per il procedimento che vede coinvolto il signor S., boscaiolo dell’Alta Tuscia, difeso dall’avvocato Enrico Valentini. Il Giudice ha costituito solo due Parti Civili, i due signori extracomunitari conosciuti dall’imputato, difesi dall’avvocato Carlo Mezzetti. L’udienza proseguirà a marzo dove saranno ascoltati i testimoni della Pubblica Accusa.

Sarà un dibattimento interessante in quanto verranno a confronto due diversi mondi e modalità di rapportarsi al lavoro e ai relativi diritti e doveri, ma dove potrà forse anche affiorare la questione sociale che riguarda queste persone “sbarcate” in Italia che cercano di integrarsi, avendo comunque difficoltà sia per quanto riguarda la religione (il rispetto della preghiera negli orari di lavoro quando spesso gli impiegati del call center non hanno neanche i dieci minuti per andare in bagno, ad esempio) sia per quanto riguarda la cultura sociale italiana.

In Italia è sempre più presente la famosa, quanto abusata, “macchia di leopardo”,  dove i fortunati, che sono sempre più in minoranza (parlano le statistiche degli ultimi anni dove i giovani italiani laureati vanno a lavorare all’estero, dopo ovviamente la fatica accademica che pesa su tutti i contribuenti), e tutti gli altri si “barcamenano” nella giungla sociale, cercando di evitare le sabbie mobili e le belve impazzite per guadagnarsi un “posto al sole” che gli permetta di vivere bene.