Giornata della Memoria: interviene Bianca Piergentili (Presidente della Consulta provinciale degli Studenti)

NewTuscia – VITERBO – Il 27 gennaio, con la legge 211 del 2000, è stata istituita la Giornata della Memoria, nella quale il ricordo della liberazione dei campi di concentramento e dei 6 milioni di ebrei uccisi durante tutto il periodo della guerra, diventa fondamentale per capire l’importanza della storia e della libertà.

La Consulta provinciale degli Studenti di Viterbo, quindi, ritiene che la scuola debba rappresentare un luogo in cui gli studenti possano imparare il valore del ricordo della cattiveria e della crudeltà con cui si sono svolte tali attività e il valore della presa di posizione in un mondo in cui l’indifferenza era quotidiana e intrinseca nelle persone.

L’indifferenza si combatte soprattutto con il ricordo, imparare che ignorando non risolvi nulla diventa fondamentale quando ancora una volta oggi l’indifferenza sta
prendendo, lentamente, piede nella nostra società.

“E’ nella natura delle cose che ogni azione umana che abbia fatto una volta la sua comparsa nella storia del mondo possa ripetersi anche quando non appartiene a un lontano passato.”

Hannah Arendt, con questa frase del libro “La banalità del mare”, racchiude totalmente il senso della Giornata della Memoria: bisogna ricordare e il momento in cui bisogna farlo più di tutti è proprio il 27 gennaio.

La Consulta quindi invita ogni scuola a dedicare un momento di silenzio in ricordo delle vittime, durante le 11:59, orario in cui il campo di concentramento di Auschwitz
è stato liberato.

Il minuto di silenzio potrà far partire una riflessione profonda tra gli studenti, indispensabile per portare consapevolezza sul tema, molte volte abbandonato, che è
alla base dell’educazione scolastica e dei cittadini del futuro.

Piergentili Bianca
Presidente della Consulta provinciale degli Studenti