De Angelis-Orsomando: “Delibera zoppa. Affidamento a richiesta attendendo il bando pubblico?”

NewTuscia – CERVETERI – “Carràmba! che sorpresa”. Per lunedì 27/01/2020 è stato convocato il Consiglio Comunale dove, al terzo punto all’ordine del giorno viene portata in approvazione, da questa “stramba” Amministrazione Pascucci, la Delibera a cura del Servizio Patrimonio Economato avente all’oggetto “PIANO VALORIZZAZIONE PATRIMONIO COMUNALE ANNO 2020. CAMBIO D’USO FUNZIONALE IMMOBILE COMUNALE IN LOCALITA’ VALCANNETO FOGLIO 67 PARTICELLA 2636 SUB. 41 CHE VIENE SOTTOPOSTA ALL’ESAME E ALL’APPROVAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE” che, secondo noi, è la probabile ennesima “carrambata” del Sindaco e i suoi boys.  Come nostra abitudine, abbiamo letto attentamente la Delibera che la Maggioranza vorrebbe approvare e abbiamo cercato di approfondire, a tutto tondo, la storia “infinita” intorno a questa struttura che è stata ceduta dalla Soc. Etrusca s.r.l. al Comune di Cerveteri , con repertorio 4493 del 09/08/2016 e abbiamo notato una serie di probabili disfunzioni che, probabilmente, non solo non rispettano le promesse elettorali del Sindaco Pascucci che avrebbero dovuto vedere in quei locali la Delegazione Comunale e la Polizia Locale ma, addirittura, un probabile utilizzo abusivo sia da parte del Comitato di Zona che dello stesso imprenditore cedente difatti sembra che quest’ultimo ne abbia utilizzato una parte come refezione per gli anziani dimoranti nel suo complesso generale.  Alcune vocine di piazza e le solite “sirene” ammaliatrici ci riportano che, sempre lo stesso imprenditore abbia, probabilmente, sottoposto al Comune di Cerveteri, la cessione di un altro locale più grande e confortevole sito in via Scarlatti( in prossimità della scuola) pur di rimanere in quella struttura a lui funzionale. Addirittura sembrerebbe, a detta delle stesse “malelingue” che forse, ma non è dato saperlo, lo stesso imprenditore abbia concordato i lavori della nuova proposta con l’Amministrazione Comunale e che, presumibilmente, gli stessi lavori siano stati seguiti con attenzione da un Assessore di riferimento di Valcanneto oggi consigliere e se ciò fosse vero sarebbe “gravissimo”.  Come , ad oggi, sempre le preoccupanti voci di piazza fanno sapere che, nonostante vi sia una probabile diffida da parte del Segretario Comunale nei confronti dell’imprenditore a lasciare i suddetti locali, lo stesso personaggio prosegua nell’esercitare con estrema tranquillità  l’attività di “refezione per gli anziani” e non sappiamo se con i necessari requisiti.  Dopo questa dovuta e breve premessa, ricordiamo a tutti i cittadini che stiamo parlando di edifici e/o locali pubblici che, per essere dati in uso alle associazioni del territorio, richiedono un “cambio di destinazione d’uso funzionale” come appunto, questa Maggioranza, vorrebbe fare con la Delibera che andrà in discussione nel Consiglio del 27/01/2020 alle ore 19 ma, sinceramente, ci sono parecchie anomalie e stranezze che stridono fortemente con il fatto che già alcune associazioni nel territorio caerite, utilizzano edifici Comunali probabilmente senza averne diritto perché in assenza del dovuto cambio di destinazione d’uso funzionale. E allora qualche domanda ci sorge spontanea. Come mai nella proposta della delibera, precisamente al punto 2, si demanda al Dirigente del servizio patrimonio gli adempimenti connessi alla realizzazione del provvedimento all’uopo autorizzandolo, nelle more della pubblicazione di apposito bando per l’affidamento, di concedere in uso temporaneo l’immobile al Comitato di Zona della Frazione di Valcanneto che ne ha fatto istanza con nota acquisita al protocollo Generale dell’Ente al n. 60477 in data 22/11/2019 ? Non è grave, se corrispondesse al vero quanto riportato da voci di piazza, che il Comitato di Zona , avrebbe già utilizzato quei locali senza averne diritto ?. Come non è altrettanto grave, notizia da mormorii di piazza, che nonostante non ne avesse avuto diritto, vista anche la diffida del Segretario Comunale a lasciare quei locali, che l’imprenditore cedente, a quanto sembra, prosegua con la sua attività di refezione per gli anziani ?. Come mai, invece, al secondo punto della proposta di delibera non si da mandato al Dirigente  di redigere il bando pubblico per l’assegnazione della struttura in questione evitando, in questo modo, questi strampalati affidamenti provvisori e, guarda caso, proprio al Comitato di Zona ?. Non è che per caso il Sindaco e l’Amministrazione di Maggioranza stanno sbagliando nei modi e nei termini, ma nella sostanza loro vorrebbero evitare “problemini” da parte della corte dei conti, regolarizzando una detenzione che probabilmente potrebbe essere “sine titulo” di immobile comunale ?. Ci teniamo a evidenziare e informare che le Pubbliche amministrazioni e, quindi, anche il Comune di Cerveteri e il suo Sindaco sono tenute a valorizzare il patrimonio immobiliare pubblico; tale valorizzazione consiste in primis nel ricavare un reddito dalla gestione degli stessi. La concessione e/o comodato a titolo gratuito è pertanto vista come extrema ratio (parere Corti conti Veneto n. 33/2009) solo nel caso in cui l’utilità sociale per la comunità è maggiore del ricavato economico (esempio, locali concessi gratuitamente alla croce rossa) è ammessa la concessione e/o comodato a titolo gratuito.

Diversamente la concessione gratuita di un immobile comunale, costituisce danno erariale. Tutto questo ha il sapore di Vecchia Politica. Ma scusate che fine ha fatto il bando di Evidenza Pubblica ?. E poi, ma è secondo voi normale che un’Amministrazione Pubblica, dopo che è pervenuta una richiesta/proposta inviata spontaneamente e autonomamente da un comitato di zona locale senza che altri soggetti e associazioni avessero avuto informazioni di tale disponibilità e opportunità, in una parte della delibera si richiami detta richiesta a supporto della deliberazione ? Ma le Associazioni e i soggetti sociali non sono tutti uguali oppure ci sono anche qui figli e figliastri ?.  Qualora venisse fatta l’ennesima “forzatura” e qualcuno dei soliti “ignoti” decidesse di far passare l’atto così come proposto, noi non esiteremmo a presentare una denuncia circostanziata alla Corte dei Conti informando tutte le associazioni del territorio.

            Aldo De Angelis                                Salvatore Orsomando

Consigliere Comune di Cerveteri         Consigliere Comune di Cerveteri

  Gruppo Trasparenza e Legalità