Tecnologia. Veicolatore per il marketing territoriale.

NewTuscia-CIVITAVECCHIA-La Tuscia. Territorio di arte e cultura. Ma soprattutto territorio di produzione enogastronomica d’eccellenza. Il tempo ha saputo privilegiare queste eccellenze mettendole in risalto. Ma il tempo non avrebbe potuto nulla senza le capacità degli abitanti di questo territorio. Ed è proprio grazie a questi ultimi che si è potuta ottenere una perfetta simbiosi tra territorio e tecnologia. Una dimostrazione di come ciò sia possibile è stata data il 24 Gennaio, a Civitavecchia.

Un evento organizzato a La Bomboniera, ristorante famoso in città per la ricerca di materie prime di qualità, da Creative Web Studio che ha saputo mostrare come attraverso il marketing territoriale e strumenti innovativi si possa valorizzare ancor di più il nostro territorio. La realtà Virtuale, strumento tecnologico usato in molti ambiti tra cui quello videoludico e quello medico, è uno di questi. E con la partecipazione di due aziende che già si sono contraddistinte per il pregio dei loro prodotti come l’azienda vinicola Tenuta La Pazzaglia e l’Azienda Agricola Il Radichino.

Quest’ultima in particolare è un interessante esempio di economia circolare poiché incorpora tutto il ciclo di produzione del formaggio. Dalla coltivazione del foraggio per il gregge al processo di caseificazione, fino alla somministrazione. Tutto documentato dalle riprese a 360° a disposizione degli ospiti della serata.

Ma perché a Civitavecchia?

È presto detto. Civitavecchia è un porto che accoglie quasi 3milioni di turisti l’anno, generando così visibilità a livello internazionale, iniziative sviluppate in questo contesto possono avere la potenzialità di raggiungere un pubblico estremamente ampio e cosmopolita se impostate correttamente e con costanza.
“È una vetrina sul mondo” citando il sindaco di Deruta che proprio con Civitavecchia, nel Maggio dello scorso anno, ha siglato un protocollo d’intesa per mettere in mostra le ceramiche della sua città, già rinomate in tutto il mondo.

La realtà virtuale, attraverso il visore Oculus, ha permesso di vivere un’esperienza in prima persona ai presenti in sala che durante tutta la degustazione hanno potuto visitare “virtualmente” i pascoli e l’azienda agricola, assistere al processo di produzione ed in contemporanea assaporarne “concretamente” le prelibatezze ulteriormente impreziosite dalla Chef Maria Giovanna.

La spinta tecnologica ha permesso di abbattere i vecchi dogmi spazio-temporali, stravolgendo le percezioni di una normale degustazione alla ricerca di esperienze sensoriali nuove e sempre più coinvolgenti. In linea con le nuove tendenze di consumo, che stanno cambiando anche le logiche di mercato, la realtà aumentata, come tutta la tecnologia, può e deve essere strumento di marketing per la scoperta e la valorizzazione dei prodotti del nostro territorio. Vedendola applicata anche alla ristorazione.

Questa è solo l’avanguardia, la prima di molteplici nuove esperienze che, si spera, porteranno alla scoperta delle eccellenze della Tuscia in tutto il mondo.

Matteo Menicacci