Raccolta differenziata: Dati e risultati

Da sinistra il dirigente dell’VIII settore Eugenio Maria Monaco, il sindaco Giovanni Maria Arena, il consigliere cda Vt Ambiente Claudio Torcolacci, Pierluigi Tortorella e Maurizio Mariani.

NewTuscia – VITERBO – Riceviamo e pubblichiamo. A Palazzo dei Priori si è parlato di raccolta differenziata e risultati ottenuti, di conferimenti impropri e abbandono rifiuti, di controlli e misure messe in campo dall’amministrazione per contrastare comportamenti non conformi alle normative comunali.

Sono intervenuti il sindaco Giovanni Maria Arena, il dirigente comunale del settore VIII Eugenio Maria Monaco, il consigliere CdA Viterbo Ambiente Claudio Torcolacci, Pierluigi Tortorella e Maurizio Mariani della stessa società Viterbo Ambiente.

Durante la conferenza è stata illustrata la campagna di comunicazione che comprende 17 manifesti 6X3 affissi sul territorio, e pieghevoli da distribuire ai cittadini con lo stato quantitativo e qualitativo della raccolta differenziata sul territorio comunale. Previsti inoltre incontri divulgativi per fornire chiarimenti all’utenza.

Rifiuti indifferenziati:

– nel 2012: 25.440 ton circa

– nel 2013: 23.925 ton circa

– nel 2017: 12.060 ton circa

– nel 2018: 11.590 ton circa

– nel 2019: 11.370 ton circa

 

Delta 2019/2012: – 14.070 pari a – 55% circa

 

Rifiuti ingombranti:

– nel 2012: 1075 ton circa

– nel 2013: 478 ton circa

– nel 2017: 525 ton circa

– nel 2018: 400 ton circa

– nel 2019: 315 ton circa

 

Delta 2019/2012: – 760 pari a -70% circa

 

Rifiuti totali raccolti da VT AMB per conto del Comune di Viterbo:

– nel 2012: 31.500 ton circa

– nel 2013: 30295 ton circa

– nel 2017: 26.995 ton circa

– nel 2018: 27.435 ton circa

– nel 2019: 26.535 ton circa

 

Delta 2019/2012: – 4.965 pari a 16% circa

 

3.5.7 Rifiuti abbandonati su aree pubbliche ( SNPA – Del. Cons. n° 61/2019)

Ai sensi della normativa vigente (articolo 184, comma 2, del d.lgs. n. 152/2006) “i rifiuti di qualunque natura o provenienza, giacenti sulle strade ed aree pubbliche o sulle strade ed aree private comunque soggette ad uso pubblico o sulle spiagge marittime e lacuali e sulle rive dei corsi d’acqua”. La loro rimozione rappresenta attività di tutela della salute pubblica. Una possibile procedura di rimozione e classificazione dei rifiuti, che può essere applicata dal Comune direttamente o attraverso soggetti delegati, può prevedere, tra le altre cose, l’attuazione delle seguenti operazioni :

  • identificare il sito ove sono presenti rifiuti abbandonati (meglio se con coordinate GPS, corredate di report fotografico) e descriverne l’uso o lo stato tramite l’utilizzo di una scheda descrittiva;
  • determinare (o, quanto meno, stimare) il volume dei rifiuti abbandonati e della superficie dell’area di sedime interessata. Ove possibile, distinguere i singoli cumuli in funzione della dimensione e della natura dei materiali.
  • nel caso in cui sul sito si sospetti la presenza di rifiuti di provenienza industriale potenzialmente contenenti rifiuti pericolosi (ad esempio, fusti, bidoni, big-bags, ecc.), procedere alla messa in sicurezza e richiedere l’intervento degli Enti preposti (VV.FF., ARPA, ASL, ecc.) al fine di definire le modalità per la successiva gestione. Ad esempio, nel caso di presenza di materiali contenenti amianto si procede alla messa in sicurezza, adottando sistemi di copertura idonei a evitare la dispersione, e all’interdizione dell’area. La ditta incaricata dovrà predisporre apposito piano di lavoro che sarà trasmesso alla competente ASL. Le operazioni di messa in sicurezza dei materiali contenenti amianto dovranno essere effettuate nel rispetto di quanto dettato dal d.lgs. 81/2008.
  • Qualora i rifiuti siano classificabili a vista e siano palesemente non pericolosi e comunemente gestibili e rientranti tra le tipologie di rifiuti contemplati nel DM 08.04.2008 (ad esempio, pneumatici fuori uso, mobili, materassi, ecc.) gli stessi potranno essere rimossi e trasportati, con il relativo codice dell’elenco europeo dei rifiuti, dal gestore del servizio di igiene urbana presso un impianto autorizzato alla gestione della specifica tipologia o presso il Centro di raccolta.
  • Qualora i rifiuti non siano qualificabili a vista perché eterogenei sono rimossi e trasportati presso un impianto di gestione di rifiuti autorizzato, dove, considerata la natura e la provenienza di questi rifiuti, gli stessi saranno sottoposti alle opportune verifiche e procedure di gestione per il successivo avvio ad operazioni di recupero/smaltimento. Ai soli fini della rimozione e del successivo trasporto, a tali rifiuti può essere attribuito il codice CER 20 03 01 (rifiuti urbani non differenziati).
  • Qualora nell’area si rinvengano rifiuti combusti, in considerazione del fatto che l’elenco EER non prevede siffatta tipologia, ai soli fini della rimozione e del successivo trasporto, a tali rifiuti rinvenuti sul suolo pubblico può essere attribuito il codice CER 20 03 99 (Rifiuti urbani non specificati altrimenti) specificando sul formulario di identificazione dei rifiuti che trattasi di rifiuti combusti. È opportuno in questi casi effettuare una valutazione particolarmente accurata della tipologia dei rifiuti circostanti, per provare a comprenderne l’origine e la natura.

In seguito alla rimozione, in considerazione delle condizioni del sedime potranno essere previste delle analisi volte a caratterizzare la potenziale contaminazione del terreno sulla base di quanto previsto dalla normativa sulle bonifiche. La caratterizzazione dei rifiuti abbandonati deve prevedere una parte di caratterizzazione merceologica volta a definire le principali componenti che sono distinguibili. Il rifiuto potrebbe necessitare di più campioni per poter essere caratterizzato in funzione della sua composizione. I parametri previsti devono essere identificati e definiti da personale esperto anche in considerazione della natura del rifiuto stesso e della presenza di materiale combusto. In questo caso andrebbero previste caratterizzazioni analitiche che includano anche la determinazione dei parametri IPA, PCDD/PCDF, oltre ad eventuali ulteriori parametri scaturenti da osservazioni di campo.