Ricordo di Giuseppe Savastano a Bolsena

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NewTuscia – BOLSENA – Nella ricorrenza del 38° anniversario della morte del giovane Carabiniere bolsenese Giuseppe Savastano, Francesco Curreri, Autore, rappresentante dell’Associazione Emanuele Petri e delll’Associazione Domenico Riccipresenta il suo libro EROI SILENTI.

Insieme a Curreri, la famiglia di Giuseppe Savastano (la madre, le sorelle Marzia, Claudia, Francesca, Letizia e il fratello Marco) e, in rappresentanza del Comune di Bolsena che patrocina l’evento a titolo gratuito, l’Assessore alla Cultura Raffaella Bruti.

Molte sono le domande che nascono da questo libro. Domande scomode, ma quante affermazioni e smentite ci sono state sui fatti del 16 marzo1978? Durante la presentazione si porterà in evidenza anche un nuovo fatto, ancora non chiarito, colto in un filmato RAI dell’epoca.

  Chi era Giuseppe Savastano: Il giovane Carabiniere faceva parte di una pattuglia posizionata sulla via Cassia all’altezza di Monteroni d’Arbia (SI) in seguito a una rapina avvenuta alla periferia di Siena. Fermato l’autobus di linea, durante il controllo nasce un conflitto a fuoco con i rapinatori che si trovavano effettivamente a bordo. Questi erano tutti terroristi dei COLP (ex Prima Linea) che non hanno esitato a sparare colpendo a morte Giuseppe Savastano (20 anni) e il collega Euro Tarsilli (19 anni). Nella sparatoria muore anche uno dei terroristi e rimane invece gravemente ferito il Maresciallo Barna. Era il 21 gennaio 1982.

EROI SILENTI è un romanzo che vuole soprattutto far riflettere sulle logiche che hanno portato alle vicende attuali del terrorismo internazionale passando attraverso la pagina più nera della storia italiana, la strage di via Fani. La storia di un giornalista televisivo di successo, ma che nasconde un terribile segreto. Un uomo, un appartenente alle Forze dell’Ordine in servizio di scorta che muore in un attentato lasciando la famiglia in balia degli eventi. Fantasia? Realtà? Forse entrambe le cose. Chi muove le fila della storia? Quella vera, naturalmente. Certe stranezze sono sempre e solo coincidenze? Domande che stuzzicano la curiosità attraverso una storia romanzata senza la pretesa di essere un saggio, ma con la speranza di avvicinare i più giovani a interessarsi a quel periodo storico facendogli germogliare un senso critico per non ricadere in certi errori. Una speranza diventata realtà, visto che il libro è stato oggetto di una tesina di maturità nel 2016.

Francesco Curreri, classe ’64. Bolognese, è figlio di un poliziotto e appassionato di storia moderna e contemporanea.