Mafia viterbese, i tre rinviati a giudizio chiedono l’alleggerimento delle misure cautelari

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NewTuscia  – VITERBO – Gli unici tre arrestati a non rispondere di associazione di stampo mafioso hanno scelto il rito ordinario; Pavel Ionel (detenuto nel carcere di Torino) Emanuele Erasmi e Manuel Pecci (agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico) dopo il rinvio a giudizio da parte del Gup Emanuela Attura, affronteranno la loro prima udienza il 9 marzo davanti al Tribunale di Viterbo, un collegio presieduto dal giudice Gaetano Mautuono.

L’accusa a pendere sul capo dei due viterbesi sarebbe quella di aver sfruttato il potere della banda di Giuseppe Trovato e Ismail Rebeshi per risolvere questioni di carattere personale, recuperare crediti e gestire diatribe, in termini legali si tratterebbe di estorsione aggravata dal metodo mafioso. Per Ionel, si concretizza nel danneggiamento aggravato per essere stato assoldato allo scopo di perpetrare un attentato ai danni di un carabiniere. Ma secondo la testimonianza di Sokol Dervishi, braccio destro di trovato che ha deciso di collaborare con la giustizia, il giovane rumeno avrebbe soltanto rubato una vettura che poi sarebbe servita alla banda per compiere un attentato, ignorando la finalità del furto.

I legali dei tre imputati sottolineano la differenza tra l’essere coinvolti in un reato associativo di stampo mafioso e l’imputazione di “reati fine, posti in essere con metodo mafioso”, infatti i nove accusati del primo reato hanno chiesto l’abbreviato e, spiega uno degli avvocati, “siamo certi che una volta emesse le sentenze nei confronti di coloro che hanno chiesto il rito alternativo ed essere entrati nel dibattimento, sarà chiara l’estraneità degli altri tre imputati”. Nel frattempo viene avanzata la richiesta di alleggerimento delle misure cautelari, un opzione che per essere presa in considerazione deve essere presentata davanti ad entrambi i Pm che si occupano del caso e dato che uno dei due ieri era assente il giudice Attura si è riservata di decidere quello successivo, cioè oggi.

A costituire invece una situazione a parte rimangono Giuseppe Trovato, al momento in ospedale, che presenterà la domanda per il rito abbreviato il 24 gennaio, e Gazmir Gurguri. In entrambi i casi le posizioni sono state stralciate.