Marta Nocent, odontoiatra con la passione per la scherma

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NewTuscia – SAN GIORGIO IN BOSCO (PD) – Marta Nocent, odontoiatra con la passione per la scherma. La 33 enne di San Giorgio In Bosco, nazionale di scherma in carrozzina, nuova testimonial dell’Associazione SuperAbile Viterbo con la solidarietà nel sangue.

Residente da sempre nel paese in provincia di Padova, a sette anni inizia a giocare a minivolley con la società di paese, l’Astra Volley.

La pallavolo è la sua grande passione e trascorre gran parte delle sue giornate in palestra partecipando sia a campionati giovanili che assoluti. A 19 anni inizia a giocare in serie C, campionato a cui partecipa per 3 anni consecutivi.

Consegue la maturità nel 2005 e, nello stesso anno, si iscrive alla facoltà di Odontoiatria e Protesi Dentaria.

Nel 2007, associata al Volley Fratte, mentre si stava preparando per il campionato di serie C, il 30 settembre, subisce un brutto incidente in moto che le provoca la frattura del midollo spinale rendendola paraplegica.

Il ricovero in ospedale si prolunga per più di 6 mesi durante i quali continua, con caparbietà, la sua esperienza universitaria anche grazie a compagni di corso che, settimanalmente, si recano in ospedale a portarle appunti e dispense.

Trascorre gli ultimi 2 mesi di ricovero all’ospedale Niguarda di Milano dove, oltre alla riabilitazione e alla fisioterapia, le vengono proposte e presentate numerose attività sportive.

Uscita dall’ospedale si dedica allo studio e inizia a frequentare una palestra di scherma a Padova dove incontra il maestro Ryszard Zub, campione polacco, ex CT della nazionale italiana che ha deciso di finire la sua carriera allenando atleti paralimpici.

Si iscrive alla società Petrarca Scherma con la quale arrivano le prime soddisfazioni: nel 2010 vince il suo primo campionato italiano nella sciabola e nel fioretto femminile categoria B.

Sempre nel 2010 si laurea all’università di Padova in Odontoiatria e Protesi Dentaria con il punteggio di 110 su 110 e lode e apre uno studio dentistico a Cittadella dove lavora tutt’ora.

Seguono diversi titoli italiani e risultati significativi sia nella sciabola che nel fioretto e iniziano le prime convocazioni con la nazionale italiana e le prime gare internazionali.

Nel 2014 partecipa alla sua prima gara di coppa del mondo, nel 2016 partecipa ai campionati europei a Casale Monferrato dove ottiene un ottimo settimo posto nella gara individuale e un quarto posto nella gara a squadre di sciabola femminile.

Nel 2017 partecipa ai campionati mondiali di Roma, in casa, dove ottiene un 13esimo posto nella gara individuale e una medaglia di argento nella gara a squadre di sciabola femminile alle spalle dell’Ucraina e davanti alla Polonia.

Agli europei di Terni (2018) coglie l’argento a squadre.

E’ attualmente campionessa italiana di sciabola femminile categoria B.

Sul versante della solidarietà da segnalare, invece, un suo viaggio come dentista volontaria in Burundi (2018) a sostegno delle popolazioni locali. Venti giorni ricchi di esperienze e di nuovi incontri, “non facili – come ha tenuto a dire la 33enne padovana – ma molto appaganti sia sul fronte personale che professionale. All’inizio c’era un po di diffidenza verso di noi. Ci guardavano in modo strano. Non capivamo. Non tanto per l’aspetto medico quanto perché eravamo “bianche”, una sorta di razzismo al contrario. Poi però, grazie al nostro lavoro, all’aiuto concreto alla popolazione, le distanze si sono sensibilmente ridotte. Già dopo pochi giorni dal nostro arrivo, anche grazie al passa parola nella comunità locale, la cosa era rientrata, facendo cambiare di netto l’opinione verso di noi. Tra le tante, abbiamo aiutato anche un tirocinante dentista a completare la sua formazione, cosa impossibile, in quel periodo, per lui. Il viaggio – conclude Marta – ci è servito a capire cosa sia essenziale nella vita e cosa sia il superfluo”.