Il tema della Giornata della Pace 2020 di domani 1 gennaio nel messaggio di Papa Francesco “La Pace come cammino di speranza: dialogo, riconciliazione e conversione ecologica”

di Stefano Stefanini

NewTuscia – ROMA – Le comunità cristiane diffonderanno alle nostre comunità cittadine la riflessione di Papa Francesco per la 53a Giornata Mondiale della Pace che si celebra il giorno di Capodanno 2020   La Pace come cammino di speranza: dialogo riconciliazione  e conversione ecologica ».

Uno sguardo di fiducia sarà in grado di riconoscere i germogli di pace che già stanno spuntando e si prenderà cura della loro crescita, trasformerà così in cantieri di pace le nostre città.

Il Messaggio per la 53esima Giornata della pace del 1° gennaio 2020 si riassume nell’affermazione del Pontefice: «Ogni guerra, in realtà, si rivela un fratricidio che distrugge lo stesso progetto di fratellanza, inscritto nella vocazione della famiglia umana” e noi vorremmo riferirci in particolare all’esortazione del Pontefice ad una «conversione ecologica integrale » nelle nostre comunità cittadine.

Per papa Francesco la pace rappresenta un cammino di speranza di fronte agli ostacoli e alle prove, è un bene prezioso, oggetto della nostra speranza, al quale aspira tutta l’umanità. Sperare nella pace è un atteggiamento umano che contiene una tensione esistenziale, per cui anche un presente talvolta faticoso «può essere vissuto e accettato se conduce verso una meta e se di questa meta noi possiamo essere sicuri, se questa meta è così grande da giustificare la fatica del cammino».

Per il Pontefice la pace si concreta in un cammino di riconciliazione.

Quello che è vero della pace in ambito sociale, è vero anche in quello politico ed economico, poiché la questione della pace permea tutte le dimensioni della vita comunitaria: non vi sarà mai vera pace se non saremo capaci di costruire un più giusto sistema economico.

In particolare papa Francesco declina l’impegno per la pace in un cammino di conversione ecologica.

«Se una cattiva comprensione dei nostri principi ci ha portato a volte a giustificare l’abuso della natura o il dominio dispotico dell’essere umano sul creato, o le guerre, l’ingiustizia e la violenza, come credenti possiamo riconoscere che in tal modo siamo stati infedeli al tesoro di sapienza che avremmo dovuto custodire».

Argomenta Papa Francesco « che il cammino di riconciliazione è anche ascolto e contemplazione del mondo che ci è stato donato da Dio affinché ne facessimo la nostra casa comune. Infatti, le risorse naturali, le numerose forme di vita e la Terra stessa ci sono affidate per essere “coltivate e custodite”) anche per le generazioni future, con la partecipazione responsabile e operosa di ognuno. Tutti abbiamo bisogno di un cambiamento nelle convinzioni e nello sguardo, che ci apra maggiormente all’incontro con l’altro e all’accoglienza del dono del creato, che riflette la bellezza e la sapienza del suo Artefice.

Secondo Papa Francesco « la conversione ecologica alla quale facciamo appello ci conduce quindi a un nuovo sguardo sulla vita, considerando la generosità del Creatore che ci ha donato la Terra e che ci richiama alla gioiosa sobrietà della condivisione. Tale conversione va intesa in maniera integrale, come una trasformazione delle relazioni che intratteniamo con le nostre sorelle e i nostri fratelli, con gli altri esseri viventi, con il creato nella sua ricchissima varietà, con il Creatore che è origine di ogni vita.

Papa Francesco conclude il suo messaggio di pace per il 2020 affermando che si ottiene tanto quanto si spera.

Il cammino della riconciliazione richiede pazienza e fiducia. La paura è spesso fonte di conflitto. La cultura dell’incontro tra fratelli e sorelle rompe con la cultura della minaccia. Rende ogni incontro una possibilità e un dono dell’amore generoso di Dio. Ci guida ad oltrepassare i limiti dei nostri orizzonti ristretti, per puntare sempre a vivere la fraternità universale, come figli dell’unico Padre celeste.

Giorno dopo giorno, lo Spirito Santo ci suggerisce atteggiamenti e parole affinché diventiamo artigiani di giustizia e di pace.

È L’augurio che il 2020 si caratterizzi per reali progressi in ambito mondiale e nei nostri territori sulla strada del dialogo, dello sviluppo integrale delle persone, nella laboriosità e nella concordia.