Assotuscania: “I nostri auguri a tutti i componenti del Consiglio Comunale della nostra città”

Il 2020 potrebbe essere per Tuscania l’inizio di una nuova fase nella sua storia dopo il terremoto del 1971 con l’approvazione solenne di un documento programmatico fatto di voci essenziali con azioni concrete da avviare. Nelle righe che seguono un contributo di ASSOTUSCANIA e l’indicazione di priorità da cui partire.

NewTuscia – TUSCANIA – Presto sarà passato un anno da quando, alla vigilia della contesa elettorale, invitammo le forze politiche di Tuscania ad una riflessione sul futuro della città chiedendo loro cosa si sentissero di fare per lo sviluppo e la crescita del suo territorio.

Molti proclami e impegni, formulati anche in modo sincero. Ma ad un anno data, a giudicare dagli esiti che sono sotto gli occhi di tutti quelli che vogliono vedere – sicuramente i nostri –  i risultati sono ancora ben lontani dagli impegni dichiarati.

Nel formulare i nostri migliori auguri per un 2020 di serenità e operosità, ASSOTUSCANIA intende sottolineare con questa “letterina” quelle che a noi appaiono come le emergenze da affrontare senza indugio, ribadendo che la nostra Associazione, apartitica e senza fini di lucro, è e sempre sarà a disposizione della comunità cittadina per contribuire fattivamente al suo sviluppo sociale e culturale.

AMBIENTE, ECONOMIA,  TERRITORIO COMUNALE

La positiva delibera decembrina di due anni fa sulla tutela del paesaggio e dell’ambiente, di fronte all’assalto speculativo senza regole delle industrie delle energie rinnovabili richiede una urgente azione di implementazione al fine di evitare che impianti abnormi come quelli di Pian di Vico possano deturpare e compromettere per sempre il nostro territorio.

Molte richieste infatti incombono da parte di società spesso legate ad ambienti di non facile definizione, il consumo di suolo agricolo del territorio rischia di esplodere, gli agricoltori più giovani si interrogano sul loro futuro.

La politica deve far sentire la propria voce in modo netto e chiaro.

E deve fare rete a fianco di altre realtà comunali, come quelle di Tarquinia e Montalto per citare due nomi, che stanno subendo analoghi pesanti attacchi. Preoccupa che su questo fronte vengano lasciate sole a combattere le associazioni e le istituzioni come il MIBAC e la Sovrintendenza, di fronte agli oltre 2200 ettari di impianti fotovoltaici a terra finora autorizzati o in autorizzazione in Regione Lazio, in quello che sembra un “triangolo delle bermude” del viterbese.

E’ inoltre importante attivare al più presto la consulta cittadina per l’ambiente: uno strumento di partecipazione fondamentale per la tutela e valorizzazione del territorio, richiesto anche da un folto gruppo di associazioni riunite nella “carta delle associazioni cittadine” nella scorsa estate.

E sarebbe ora anche di mettere in priorità il piano regolatore, che ha una funzione fondamentale per la tutela e la valorizzazione del territorio, dell’ambiente e del paesaggio, anche in riferimento alla produzione di energia rinnovabile. Su questo ASSOTUSCANIA ha promosso negli ultimi due anni numerose iniziative e dibattiti pubblici, mettendo a disposizione documenti, linee guida e strumenti pratici e utili.

Sul ruolo dell’agricoltura del territorio e la sua salvaguardia, Assotuscania lancerà in marzo una sua specifica iniziativa.

Sul fronte più strettamente quotidiano ci chiediamo come mai Tuscania rimanga ormai fra i pochissimi comuni della provincia a non essersi ancora dotata di un efficace sistema di raccolta differenziata dei rifiuti. Affrontare il tema dei rifiuti anche con una azione educativa e di coinvolgimento di tutta la cittadinanza è un passo fondamentale per partecipare attivamente all’agenda 2030 e attuare interventi per contrastare l’emergenza climatica.

E rimane aperto il tema delicatissimo della potabilità delle acque, oltretutto in presenza del rischio di aumento delle bollette.

Legato al tema ambientale è anche quello della tutela della viabilità comunale, che da anni necessita di interventi anche minimali per impedire che le ormai continue devastazioni atmosferiche finiscano di compromettere le strade incluse quelle delle frazioni. Esemplare in questo senso è il preoccupante stato delle strade del comprensorio di Montebello, al centro di ripetute promesse di intervento, mai mantenute.

Montebello, un esempio paradigmatico: un  comprensorio di grande pregio e bellezza, con un borgo da recuperare, una casa-museo di rilevanza internazionale e attività agro-pastorali e agrituristiche innovative, che dovrebbe avere ben altra attenzione.

CULTURA, TURISMO, CENTRO STORICO

A fianco dei temi ambientali l’azione decennale di ASSOTUSCANIA si è costantemente concentrata sulla cultura: paesaggio, agricoltura di qualità, turismo sostenibile, beni culturali sono i campi dove esistono possibilità di crescita e sviluppo di un territorio altrimenti scarso di altre risorse. Riteniamo che questo obiettivo vada convintamente rilanciato da parte della politica locale puntando a qualità delle iniziative e a risultati duraturi.

Tuscania ha dato i natali ad artisti insigni, alcuni dei quali in vita, altri che hanno lasciato alla città patrimoni culturali assai autorevoli. Sarebbe ora di svegliarsi. E potenziare e valorizzare tutte le risorse di cultura e di civiltà che fanno di Tuscania un posto speciale, a partire dalla Biblioteca comunale che deve tornare ad essere quel luogo di incontro e di scambio culturale che sempre ha attirato e coinvolto generazioni di bambini, giovani e meno giovani.

Sul turismo, risorsa da potenziare e con grandi margini di miglioramento, non c’è al momento un documento programmatico che lo consideri come una attività capace di generare crescita economica e sociale attraverso un approccio integrato tra beni culturali ed ambientali, enogastronomia, risorse termali, lago, mare, percorsi cicloturistici e di escursionismo, in un territorio ancora largamente intatto e da preservare.

Il centro storico merita una ben diversa attenzione: pulizia delle strade, in particolare in alcune zone di ritrovo notturno, lotta al parcheggio diffuso e selvaggio senza alcun rispetto per le norme del codice della strada… come si può pensare di invertire la traiettoria di declino del patrimonio immobiliare di una città ricca di fascino e capace di grande attrattiva senza interventi capaci di costruire un percorso duraturo nel tempo e in grado di attrarre risorse e nuovi insediamenti di attività economiche di qualità?

In diversi campi della cultura, della scienza, dell’economia e dell’innovazione sociale, ASSOTUSCANIA ha la forza per chiamare a raccolta primari soggetti e protagonisti della cultura italiana su obiettivi primari di interesse della comunità di Tuscania, ma da sola certo non lo potrà fare. Abbiamo precisi obiettivi per il 2020 che siamo pronti ad illustrare alla Giunta e al Consiglio Comunale. Le nostre azioni hanno come unico interesse quello di lavorare per una Tuscania migliore e aperta al futuro.