Patenti comprate: sequestrata anche autoscuola Ferraro di Montefiascone

NewTuscia – MONTEFIASCONE – Anche Montefiascone nello scandalo  delle patenti acquisite con la corruzione e l’inganno. L’indagine della Polizia è partita dopo anni di lavoro degli inquirenti della questura di Caserta. E’ stato il Gip del tribunale di Santa Maria Capua Vetere, il 9 dicembre scorso, ad emettere il provvedimento autorizzativo che ha portato al sequestro di nove autoscuole tra cui la “Giuseppe Ferraro” di Montefiascone.

Nella nota della Polizia si capisce il meccanismo corruttivo ben collaudato che ha portato all’attività di sequestro delle autoscuole in varie parti d’Italia, tra cui a Montefiascone nella Tuscia.

“Il sequestro è stato disposto dopo una complessa indagine avviata nel 2015 e condotta dalla squadra mobile e dalla Digos di Caserta, con il coordinamento della procura, con la quale è stata disarticolata un’associazione per delinquere dedita stabilmente alla corruzione di funzionari pubblici e all’alterazione dei procedimenti amministrativi per il rilascio di titoli di abilitazione alla guida. Attraverso un meccanismo ben collaudato consistente nella corresponsione di elevate somme di denaro per il conseguimento della patente, l’organizzazione criminale garantiva all’interessato di turno l’ottenimento del superamento dei quiz alla motorizzazione di Caserta grazie a pregressi accordi corruttivi raggiunti sia con il direttore che con alcuni dipendenti che svolgevano il ruolo di esaminatori. In particolare Silvestro Ferraro e Assunta Ippolito, in qualità di gestore di fatto e legale rappresentante dell’autoscuola Silvano e nella qualità di promotore e organizzatore dell’associazione criminale, mantenevano i contatti con i pubblici ufficiali corrotti, costantemente remunerati attraverso le disponibilità finanziarie della cassa comune, alimentata dalle somme di denaro versate dai candidati/clienti (che intendevano conseguire illecitamente l’idoneità alla prova teorica per il conseguimento della patente di guida categoria B e/o la revisione della patente) o, per loro conto, dai titolari delle autoscuole associate e dai procacciatori privati. Silvestro Ferraro remunerava i pubblici ufficiali in servizio alla motorizzazione di Caserta e, nello specifico, il direttore Gaetano Aurilio e gli esaminatori Antonio Barbato, Raffaele Longobardi e Pasquale Ocello. “Gaetano Aurilio partecipava all’associazione provvedendo, su esplicita richiesta di Silvestro Ferraro ad accettare l’iscrizione dei candidati provenienti da province diverse da quella di Caserta, a predisporre sedute ad hoc da destinare ai complici, preventivamente individuate e concordate con Silvestro Ferraro, assegnando a dette sedute per il conseguimento della patente e la revisione gli esaminatori corrotti, anch’essi appartenenti al sodalizio, ricevendo in cambio illeciti corrispettivi in denaro”.

Un sistema ben organizzato, come si legge nella nota della Polizia, che si basava su capi dell’organizzazione che, mediante i proventi derivanti dai “clienti” che volevano acquisire le patenti avendo già le risposte giuste, pagavano quindi funzionari pubblici.

Questo l’elenco delle autoscuole sequestrate:

Autoscuola Denny di Giuseppe Ferraro di Montefiascone
Autoscuola Arpino di Mondragone
Autoscuola Beatrice Maria Ferraro di via Pascoli, Marcianise
Autoscuola Easy Driver di via Mario Fiore, Santa Maria Capua Vetere
Autoscuola Serena di Donato Ferraro di Cassino
Ferraro Srl di Cassino
Assunta Ippolito (ex autoscuola Silvano) di piazza Casafusco, Capodrise
Vifra San Nicola di Franco Di Dio di via Bronzetti, San Nicola
Vifra di Vincenzo Di Dio di via San Francesco, Maddaloni